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'Daimò: Muzzarelli si vergogna del suo partito. E fa bene'

'Daimò: Muzzarelli si vergogna del suo partito. E fa bene'

Ghelfi (Idea): 'Muzzarelli, sono certo, sarà il primo sindaco di centrosinistra ad essere sconfitto in 70 anni di storia repubblicana modenese'


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'Al grido di Daimò, Muzzarelli inaugura sabato la sua campagna elettorale. Sorvolo sulle facili ironie che l'infelice slogan scelto dal sindaco uscente evoca, per sottolineare un ben visibile dato politico: Muzzarelli si presenta nascondendo il simbolo del suo partito, il Pd. Insomma, per la prima volta un candidato di centrosinistra a Modena si vergogna del partito che lo sostiene. E fa benissimo'. Luca Ghelfi, candidato sindaco di Idea, commenta l'apertura della campagna elettorale di Giancarlo Muzzarelli. 'Muzzarelli, sono certo, sarà il primo sindaco di centrosinistra ad essere sconfitto in 70 anni di storia repubblicana modenese - continua Ghelfi - e a quanto pare ne è consapevole egli stesso ed è talmente spaventato da chiedere al suo Pd di non apparire il giorno di presentazione del suo Comitato elettorale. Una strategia identica a quella adottata dalla sua ex vicepresidente in Provincia, il sindaco di Formigine Maria Costi, che nel giorno della sua ricandidatura ha deciso di non citare nel volantino ufficiale il Partito Democratico'. 'A Modena il Pd ha paralizzato la città, esattamente come ha paralizzato l'area ex Consorzio Agrario che solo ora viene lasciata, obtorto collo, alle libera realizzazione di un ipermercato Esselunga - chiude il candidato di Idea -. Questa paralisi deve finire e Idea lavorerà per questo'.

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