Il dehors rimosso verrà ora custodito per 60 giorni in un apposito magazzino comunale. Trascorso questo periodo, qualora la proprietà non ne richieda la restituzione – corrispondendo anche le spese sostenute per la rimozione – la struttura sarà definitivamente conferita in discarica. Altri interventi analoghi sono già in programma nelle prossime settimane.
Il piano di rimozione rappresenta l’atto conclusivo di un percorso avviato dall’Amministrazione comunale a gennaio, con una prima fase di ricognizione e mappatura dei dehors cittadini. L’obiettivo era quello di far emergere eventuali difformità rispetto alla normativa vigente e di ricondurre le strutture esistenti entro un quadro regolamentare omogeneo.
Una volta rilevate le situazioni di parziale o totale irregolarità, in primavera il Comune ha avviato un’attività di sensibilizzazione, accompagnata da un costante confronto con le associazioni di categoria del Commercio e dell’Artigianato, per consentire agli esercenti di adeguarsi alle regole. Successivamente, durante l’estate, sono partiti i controlli da parte della Polizia locale.
A distanza di quasi un anno dall’inizio del percorso, l’Amministrazione è ora passata alla fase più incisiva, con la rimozione forzata dei dehors completamente abusivi appartenenti a quelle poche realtà che non hanno provveduto né a sanare le irregolarità né a rimuovere autonomamente le strutture non conformi.
«Quello fatto da gennaio ad oggi è stato un lavoro di concertazione, con l’obiettivo non di punire ma di rimettere ordine tra i dehors cittadini dopo le necessarie deroghe concesse nel periodo della ripartenza post Covid», spiega l’assessore al Commercio Paolo Zanca. «Per avere un’idea della situazione, su 220 strutture controllate durante l’anno dalla Polizia locale, ben 124 sono risultate difformi a vario titolo rispetto al regolamento comunale. Oggi, grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria e degli stessi esercenti, la situazione è tornata sostanzialmente regolare. Restano solo pochissimi casi di strutture del tutto abusive, sui quali siamo costretti ad intervenire in modo più deciso. Anche in questi casi, comunque, resta la possibilità di mettersi in regola e di riallestire un dehors conforme alle norme».
Il piano straordinario di rimozione proseguirà dunque nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole, il decoro urbano e una corretta convivenza tra attività economiche e spazio pubblico.

