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'Di Bella figura divisiva': per sinistra e Pd non merita una intitolazione

'Di Bella figura divisiva': per sinistra e Pd non merita una intitolazione

Respinta dal Consiglio Comunale la mozione presentata dal Consigliere Giacobazzi per intitolare un luogo pubblico al Professore modenese


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'Il Prof. Luigi Di Bella è figura divisiva. La sua terapia contro il tumore non risultò efficace stando alle valutazioni della scienza ufficiale'. Questa, in estrema sintesi, la motivazione che il Consigliere comunale di Sinistra per Modena Federico Trianni ha portato a supporto della decisione del suo gruppo di rispedire al mittente la proposta, tradotta in una mozione presentata dal Consigliere comunale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi, di intitolare un luogo pubblico, una strada, una via, al Prof. Luigi di Bella, medico modenese che dopo una lunga carriera accademica ricevette per 20 anni, nel suo studio di via Marianini a Modena, centinaia di pazienti, molti dei quali malati terminali che non avevano ricevuto risposte efficaci dalle terapie ufficiali e tradizionali. La storia, oggetto del dibattito scientifico e politico nazionale, su quello che venne chiamato MDB, Metodo Di Bella, e finito con la bocciatura, al termine della sperimentazione avviata dal Ministero, dello stesso metodo, è cosa nota. Anche se ancora oggetto di dibattito. Così come è nota la sua straordinaria ed indiscussa carriera accademica e la sua opera di medico che in forma gratuita, e con grande discrezione, fino a quando le forze glielo permisero, ricevette nel suo studio di via Marianini a Modena, migliaia di pazienti da tutta Italia.
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'La mozione, spiega Giacobazzi, era orientata a riconoscere la figura di medico, di uomo, di accademico di un modenese che mise la sua vita al servizio della medicina della ricerca scientifica e nell'aiuto degli altri, assistendo, in pensione, migliaia di pazienti senza chiedere loro nulla'. Un aspetto, quest'ultimo, sottolineato da chi, invece, alla mozione, ha votato a favore, dichiarando il perché. Dal Consigliere Paola Aime (Verdi), per la quale il punto della mozione non è la discussione sull'efficacia o meno del Metodo di Bella, per la quale esisterebbero altre sedi rispetto al  Consiglio Comunale, ma sulla figura di un medico e di ricercatore scrupoloso, di un docente rigoroso, che con i suoi studi aprì nuove vie alla ricerca'.

Sostegno alla mozione anche dal gruppo Lega che per voce del Consigliere Giovanni Bertoldi, ne ha riconosciuto e ricordato l'importante carriera accademica e, pur non entrando nel merito della discussione sulla terapia anti-cancro, il fatto che da quel momento, dal dibattito che ne seguì, venne varata una legge capace di cambiare l'approccio alla sperimentazione. 
Determinante però nella bocciatura della mozione, il voto contrario del Partito Democratico, motivato dalla dichiarazione del Consigliere Antonio Fasano.
'Di
Bella, nel suo laboratoio, ha incarnato anche per giovani studenti di medicina una visione romantica del medico, ma abbiamo tanti docenti e ricercatori che operano in questa città, che fanno bene il loro lavoro, ma ai quali non intitoliamo uno spazio pubblico. Pur mantenendo tutta l'attenzione rispetto alla storia di chi come lui si è impegnato per ottenere risultati nella lotta al cancro, in coscienza, anche di fronte all'ingigantimeno anche mediatico della vicenda su ciò che poteva essere e non è stato, e al clamore generato anche dagli eredi rispetto alla terapia, il nostro voto non può che essere contrario'. Da qui, come detto il voto contrario del PD e di Sinistra per Modena. Alla fine saranno 7 voti a favore, 14 contrari, insieme a 5 astensioni in un consiglio comunale con 7 assenti che porteranno alla bocciatura della mozione

“Dispiace che per motivi pretestuosi e decisamente ingenerosi nei confronti del medico e Prof. Luigi Di Bella espressi da PD e Sinistra per Modena, il Consiglio Comunale di Modena abbia perso un'occasione per riconoscere e ricordare a futura memoria la figura di un grande medico, un grande uomo, e valorizzarne la straordinaria vita di scienziato' - il commento di Piergiulio Giacobazzi firmatario della mozione.
'Dal suo studio modenese, dopo una lunga carriera contornata da studi e riconoscimenti accademici nazionali ed internazionali, Luigi di Bella ha assistito migliaia di pazienti affetti da tumore, molti in stadio terminale, gratuitamente, ma soprattutto ha ridato loro una speranza anche quando per la scienza ufficiale non c’era più nulla da fare. La bocciatura dell’Ordine del Giorno presentato dal gruppo Forza Italia con il quale chiedevo di intitolare un luogo pubblico in suo ricordo e in suo onore dispiace e ferisce. Dispiace perché una tale figura merita di essere ricordata e ferisce perché è ingiusto e ingeneroso identificarlo, come hanno fatto PD e Sinistra per Modena motivando la bocciatura della mozione, come personaggio divisivo, identificandolo e riducendo la sua figura al dibattito nazionale sul protocollo terapeutico contro il cancro noto con il suo nome. Un protocollo oggetto di una discussa sperimentazione ministeriale che portò ad una altrettanto discussa bocciatura ma che sull’efficacia di alcune sostanze la letteratura scientifica inglese contemporanea reputa precursore nella cura dei tumori. Noi sicuramente non ci fermeremo qui. E andremo avanti per potere avere prima o poi un luogo che a Modena ne ricordi la figura e la straordinaria opera umana e professionale'.

Gi. Ga.

Video

Gli interventi dei consiglieri comunali di Modena che hanno sostenuto e bocciato la proposta presentata dal Consigliere Giacobazzi, di Forza Italia.




Il commento del Consigliere comunale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi dopo la bocciatura della mozione 
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