'Non è lo sciopero di Orsa Trasporti ma è lo sciopero di tutti i lavoratori Seta a prescindere dalla sigla sindacale che li rappresenta. Dopo le tante dimissioni degli autisti assistiamo anche alle dimissioni del presidente Seta, al contempo si vocifera anche delle prossime dimissioni dell'amministratore delegato, ovvi segnali delle problematiche aziendali - afferma Sorrentino -. Lo stipendio di poco più di 1250 euro al mese elargito ad un nuovo assunto e la forte inflazione che sta colpendo il nostro paese incidono non poco sulla carenza di personale in azienda. Crediamo che per colmare questa carenza di autisti la dirigenza aziendale debba essere più vicina all'esigenza de i lavoratori, diminuendo i turni lunghi allo scopo di favorire il miglioramento della qualità di vita dei propri dipendenti. C'e bisogno di uno sforzo economico, come chiesto nelle nostre rivendicazioni, adeguando il valore nominale del ticket restaurant attualmente fermo a 5,29 euro (elargendolo anche ai vecchi assunti del bacino di Reggo Emilia) e aumentando le diarie di guida dei filobus e degli autosnodati attualmente fermi ad 1 euro'.
'Scioperiamo anche perché la dirigenza SETA, nonostante il nostro corposo numeri di iscritti, continua a non voler coinvolgere la nostra organizzazione sindacale al tavolo delle trattative, benché con la regione Emilia Romagna abbiamo siglato il patto della mobilità 2022/2024 costringendoci così ad agire per via legali. Inoltre scioperiamo per ricordare ai sindacati firmatari in azienda che oltre 500 lavoratori fra Modena e Reggio Emilia hanno richiesto attraverso una raccolta firme, da quasi 3 anni, di poter votare i propri rappresentanti sindacali attraverso le elezioni delle Rsu, organismo tanto vantato dalle sigle confederali ma tanto ostacolato dalle stesse in cui ci sono realtà sindacali che possono oscurare il loro operato'.



