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Dipendenze in Emilia Romagna, 26mila assistiti

Dipendenze in Emilia Romagna, 26mila assistiti

Muzzarelli: 'Fondamentale ridurre il disagio sociale, affrontando ansia e dolore che spesso diventa la causa scatenante delle dipendenze'


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La Commissione Sanità e Sociale dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna ha affrontato il tema delle dipendenze, anche in vista del nuovo Piano regionale dedicato, ascoltando le informative dell’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e dell’assessore a Welfare e Terzo settore, Isabella Conti.

'In Emilia-Romagna sono assistite oltre 26.000 donne e uomini, tanti dei quali giovani, e desidero ringraziare anche in questa occasione i professionisti della sanità, le Aziende sanitarie, i volontari e le associazioni del Terzo settore. Aumenteremo le azioni per aiutare i nostri cittadini a superare le fragilità', ha sottolineato il presidente della commissione, Gian Carlo Muzzarelli. 

I servizi di assistenza gestiti dalle diverse aziende sanitarie affrontano sia le dipendenze più note, come quelle da tabacco, alcol e da sostanze stupefacenti (poco più della metà delle persone è in cura per abuso di droghe), sia quelle che solo più recentemente vengono affrontate in modo più strutturato, dal gioco d’azzardo al gaming sino alla dipendenza dal digitale.

Conclude Muzzarelli: 'Uno dei punti cruciali è quello di riuscire ad avvicinare chi soffre di dipendenze e poi di convincerlo a farsi aiutare, e lo considero fondamentale, perché una comunità che isola diventa anche una comunità più debole. È quindi fondamentale ridurre il disagio sociale, affrontando ansia e dolore che spesso diventa la causa scatenante delle dipendenze, da droghe e alcol all’isolamento della vita virtuale'.

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