Dopo le dimissioni, per motivi personali, dell'ex numero uno del Sant'Orsola, Antonella Messori, la scelta della Giunta Bonaccini per sostituirla è caduta sulla direttrice generale dell'Ausl bolognese, Gibertoni appunto, la quale si è regolarmente dimessa dal suo incarico in azienda per passare al Policlinico.
Nel novembre scorso, però, la Regione ha deciso di nominare commissari straordinari gli attuali direttori generali delle aziende sanitarie sono in scadenza, lasciandoli così in carica fino a tre mesi dopo l'insediamento della nuova Giunta. Tra loro c'è anche Gibertoni ed è proprio contro questo doppio incarico che si scaglia Fdi. Bignami cita in particolare il decreto legislativo 502 del 1992, secondo cui 'il rapporto del direttore generale è esclusivo' ed è 'incompatibile con un altro rapporto di lavoro'. Oltretutto, nel caso di Gibertoni, 'l'Ausl di Bologna e' legata al Sant'Orsola da un accordo di fornitura dei servizi.
Quindi potrebbe sussistere anche un conflitto di interessi - solleva il caso il deputato Fdi - sarebbe stato sufficiente nominare un facente funzione al Policlinico, alle dimissioni di Messori'.
Bignami quindi attacca. 'A Bologna c'è una forte concentrazione della sanità nelle mani di pochi- afferma il deputato Fdi - nessuno mette in dubbio le qualità personali e professionali, ma ci sono ricorrenze sulle quali c'è un tema di opportunità politica'. Secondo Bignami, dunque, 'occorre cessare questo storytelling secondo cui la sanità in Emilia-Romagna è un'eccellenza. Perchè un conto sono medici e operatori, un conto sono i manager. Abbiamo ricevuto decine di migliaia di segnalazioni sul malfunzionamento dei servizi - denuncia Lisei, candidato alle prossime regionali - a noi interessa far vedere che la sanità qui non è perfetta, ma sulla parte organizzativa ci sono ancora miglioramenti da fare. E se vinceremo in Regione, li porteremo avanti subito'.



