Un bilancio preventivo in questo ultimo scorcio di mandato che muove gli investimenti ma non tocca tasse e tariffe, a conti fatti usate solo a fine 2014-inizio 2015 per 'impostare' tutta la consiliatura. Un bilancio che ripercorre l'ultimo lustro, visto che in primavera si vota, ma che non rinuncia a pensare 'alla città del futuro', dato che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha già accettato la corsa verso il bis (il Pd lo ha lanciato ufficialmente questa mattina) e dunque tenta di finire il lavoro. E' approdato in Consiglio comunale a Modena il bilancio di previsione 2019-2021 illustrato dal sindaco, nella sua densa relazione nella quale non mancano altre frecciate al Governo gialloverde, e dal suo assessore alle Finanze Andrea Bosi: procede verso il voto in aula il 20 dicembre, dopo il passaggio nelle commissioni. I tempi sono anticipati rispetto agli anni scorsi ma del resto le amministrative incombono e bisogna mettersi avanti, 'evitando che la discussione sul bilancio si incroci con la campagna elettorale', segnala Muzzarelli. La manovra finanziaria modenese segna una sostanziale conferma per il 2019 della spesa corrente (la previsione si assesta sui 225 milioni): le priorita' dicono welfare, manutenzione della citta', sicurezza e legalita', scuola e cultura, smart city, innovazione e risparmio energetico, sport, lavoro e politiche di coesione, giustizia sociale. Restando sulle tasse bloccate, addizionale Irpef compresa, un aiuto arriva dalla lotta all'evasione fiscale: tra 2016 e 2018 gli accertamenti emessi dal Comune per versamenti omessi o incompleti per Tares-Tari, Tosap, Icp, Imu, passi carrabili sono passati, complessivamente, da 14.612 a 30.725 (il dato del 2018 e' aggiornato a fine ottobre).
I contribuenti messi a ruolo coattivo sono passati da 2.457 a 10.204, mentre nel triennio sono state presentate 71 segnalazioni all'Agenzia delle entrate. Le spese per il personale sono in crescita sia per gli aumenti contrattuali (ai quali e' stata destinata una quota di oltre 5 milioni di euro dell'avanzo vincolato) sia per la decisione di aumentare la copertura del turnover passando dal 25% del 2017, al 75%di quest'anno e al 100% nel 2019. Il preventivo non tiene conto della legge di bilancio dello Stato ancora in discussione, cosi' come degli effetti della variazione che arriva in Consiglio comunale nei primi giorni di dicembre, ma 'sara' possibile presentare un emendamento tecnico prima del voto' ha spiegato l'assessore Bosi sottolineando che non sono previsti aumenti di tariffe e imposte locali (i modenesi continueranno a beneficiare del taglio della
La spesa in conto capitale nel 2019 sarà di quasi 65 milioni, con 17 milioni riconducibili alla programmazione degli anni precedenti e 48 di nuovi investimenti. 'Tra le fine di quest'anno e l'inizio del 2019 il settore Lavori pubblici ha in agenda 500 cantieri da iniziare, seguire, completare', rilancia il sindaco ricordando 'le priorita'' della riqualificazione urbana e degli interventi per migliorare la sicurezza delle infrastrutturali stradali, usando anche i soldi delle sanzioni previsti in crescita ('Serve piu' impegno sia per educazione e prevenzione sia sui controlli'). Si arriva al fronte investimenti cosi': per il 2019 il Comune ne prevede per 64,9 milioni. 'In questi cinque anni la spesa in conto capitale ha superato i 250 milioni, con 142 milioni di investimenti al netto degli acquisti', sottolinea il sindaco nella sua relazione, ricordando che l'impegno nei primi tre anni per rilanciare gli investimenti era fissato pari a 80 milioni.



