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Ecco Emilia Romagna Civica: Paldino unisce le civiche di centrosinistra

Ecco Emilia Romagna Civica: Paldino unisce le civiche di centrosinistra

E proprio a Modena esiste una anomalia rispetto a questo progetto, con l'esclusione, da parte di Mezzetti, di Modena civica dalla maggioranza


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La responsabilità del coordinamento è nelle mani del consigliere regionale di Modena Vincenzo Paldino, ma il progetto travalica i confini modenesi e ha natura di carattere regionale. Si tratta della federazione delle liste civiche sorte nell'alveo del centrosinistra, unite in modo embrionale nella lista 'Civici con De Pascale presidente', e che ora si aggregano nel nome di 'Emilia Romagna Civica'.
La formazione politica debutterà con un grande evento fissato per giovedì a Modena alle 18, alla Polisportiva Modena Est, alla presenza del presidente della Regione, Michele De Pascale e del sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Manuela Rontini.
Paldino, partiamo dai numeri. Quante liste avete già aggregato?
'Una trentina hanno già formalizzato l'adesione, ma arriveremo a circa 45 liste. A Modena, ad esempio, ne fanno parte 'Modena Civica', 'Carpi a colori' di Carpi dello stesso sindaco Riccardo Righi e la lista 'Impegno comune' di Fiorano Modenese. Ma il panorama regionale è davvero ricco, con alcune realtà di eccellenza in Romagna'.
Qual è lo spirito che anima questo progetto?
'Le liste saranno le sentinelle sul territorio del gruppo consiliare regionale del quale faccio parte insieme a Giovanni Gordini, un modo per accogliere le istanze del territorio e dare loro voce nell'istituzione regionale.
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In questo modo le liste civiche locali avranno una rappresentanza che va oltre i propri confini territoriali. Del resto tanti temi che sono locali hanno una competenza di carattere regionale: dal trasporto pubblico alla questione ambientale, passando per il problema della casa'.
L'evento di giovedì a Modena a chi si rivolge?
'L'invito è rivolto a tutti coloro che si riconoscono nei valori del centrosinistra, ma non nei singoli partiti. Oggi una larga parte di cittadini non si riconoscono nei partiti tradizionali e va ad aumentare il bacino del non-voto: il civismo si impegna ad intercettare i bisogni di questi cittadini per portarli nelle istituzioni. Siamo felici dell'apertura del presidente de Pascale a questo tipo di sensibilità, nella consapevolezza che il civismo avrà sempre più peso'.
Proprio a Modena esiste una anomalia rispetto a questo progetto, con l'esclusione della sua Modena civica dalla maggioranza di centrosinistra del sindaco Mezzetti.
'E' vero. Noi noi abbiamo mai avuto alcuna preclusione e l'apertura al dialogo con la maggioranza di centrosinistra è completa, come dimostrato in campagna elettorale. La stessa apertura però deve arrivare anche da chi ha la responsabilità di governare il territorio.
Credo sarebbe sufficiente l'ammissione di avere sbagliata ad escluderci per ripartire con il piede giusto'.
Questo significa ottenere il posto in giunta promesso in campagna elettorale?
'Il problema non sono le poltrone, ma togliere i veti inspiegabili che hanno spinto Modena civica a uscire dalla maggioranza. Del resto mi pare davvero anomalo che mentre a livello regionale il presidente De Pascale punta proprio alla aggregazione delle civiche nel contesto del centrosinistra, a Modena si persegua una strada opposta'.
g.leo.
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