'Non si è trattato solo di Modena, perché tante altre università italiane hanno segnalato lo stesso problema e tutte hanno ricevuto risposta. Non c’è stata una situazione lasciata al caso: il Ministero ha ascoltato, si è attivato subito e ha fornito una soluzione chiara. Chi ha chiamato ha avuto riscontro, e chi ha sollevato la questione ha trovato porte aperte e attenzione concreta. Io stesso sono tornato più volte sulla questione anche a Roma dove si è trovato un percorso risolutivo per superare questo vulnus normativo che rischiava di avere conseguenze sui servizi educativi 0-3. Se facciamo due conti, vediamo che il numero di soggetti coinvolti era significativo, eppure i tempi di risposta sono stati molto brevi. Tanto che il Ministero aveva già chiuso la questione prima ancora che alcune sigle sindacali si attivassero con ricorsi: il Dicastero ed il Ministro Anna Maria Bernini hanno dimostrato massima efficienza. Ricordiamo che solo nel 2025 il MUR ha stanziato 9,4 miliardi di euro per le università e che tutto viene curato con assoluta competenza, perché le università sono officine di futuro' - chiude Giacobazzi.
L’assessore Venturelli “Garantita la valorizzazione dei percorsi di studio già compiuti e la continuità dei servizi educativi”
Nella vicenda discussa sulla base delle interrogazioni l'Assessore all'istruzione Federica Venturelli ha rivendicato il ruolo e la 'mobilitazione tempestiva' dell’Amministrazione comunale presso il ministero, con Unimore, Anci, Regione e organizzazioni sindacali, che 'ha permesso' - ha affermato 'di risolvere, positivamente, una situazione di incertezza per centinaia di educatori ed educatrici laureati in Scienze dell’educazione, garantendo così la ripartenza e quindi la continuità dei servizi educativi'



