La svolta è chiara. A Pavullo si registra il dato più evidente, con la lista del Carroccio ferma al 9,18% e quella di Fratelli d'Italia al 16,32, ma non va meglio a Finale Emilia con la Lega all'8,4% e Fratelli d'Italia al 10,4%. Stessa musica a Bologna dove la maggior parte dei (pochi) consensi giunti a Battistini sono targati Meloni (12,6%) contro il 7,7% della Lega. Un trend che si conferma anche nelle Metropoli, a parte la roccaforte leghista Milano, dove comunque la lista Fdi (9.7%) arriva a un soffio da quella della Lega (10,7%).
La parabola discendente di Salvini corre in fretta, mentre quella della Meloni fa registrare un segno opposto, ma forse non altrettanto evidente e anche con questo gap si può spiegare la sconfitta a livello nazionale del centrodestra. Quel che è certo è che se fino a ieri il sorpasso era attestato solo nei sondaggi, da domani per i meloniani non vi sono più scuse. Sono diventati loro la locomotiva del centrodestra ed è tempo se ne assumano - soprattutto nella rossa Emilia - tutte le responsabilità.
Giuseppe Leonelli



