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Elezioni Regionali, Fava: 'Ottimo Bonaccini, Pd in costante crescita'

Elezioni Regionali, Fava: 'Ottimo Bonaccini, Pd in costante crescita'

'La forte bipolarizzazione e il deludente risultato dei 5stelle consegnano un quadro con due soli competitor: centrosinistra e la destra'


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Il segretario provinciale del Pd Davide Fava commenta il risultato elettorale consegnato dalle urne: 'un Partito democratico che dalle politiche del 2018 continua a crescere, un centrosinistra punto di riferimento per l’elettorato, un centrodestra sempre più spostato a destra, uno spiccato bipolarismo come conferma del risultato deludente dei 5stelle'.
In conferenza i candidati consiglieri che hanno ottenuto le maggiori preferenze: Palma Costi (6.536) e Francesca Maletti (5.534) mentre Luca Sabattini (6.031) non ha potuto partecipare.

 “Con il voto di domenica 26 gennaio si chiude una campagna elettorale complicata e non scontata. Siamo fieri della riconferma del nostro Stefano Bonaccini alla guida della Regione Emilia-Romagna, ma anche più che soddisfatti del risultato ottenuto dal Partito democratico. A caldo sono tre le considerazioni che si impongono provando a studiare il quadro politico uscito dalle urne. La forte bipolarizzazione e il deludente risultato dei 5stelle consegnano un quadro con due soli competitor: centrosinistra e la destra. Dallo schieramento di centrodestra oggi, di fatto, scompare la parte più moderata con Forza Italia che si assesta al 2,21%, Fratelli d’Italia al 7,7% e soprattutto la Lega al 31%. Quello che era una volta il centrodestra ha subito un drammatico spostamento a destra.

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La coalizione di centrosinistra, invece, con il 53% dei voti dimostra che il cosiddetto “modello emiliano” a Modena è ancora il riferimento per la maggior parte dell’elettorato - afferma Fava -. Per quanto riguarda il solo Partito democratico, al netto della delicatezza nel comparare dati riferiti a diverse campagne elettorali, i risultati ottenuti dal 2018 in avanti confermano un trend di crescita costante. Si passa infatti dai 110.418 voti ottenuti al proporzionale della Camera alle elezioni politiche del 2018 ai 121mila voti delle elezioni europee del 2019 finno ai 122.225 delle elezioni regionali 2020. Sono 12mila voti in più rispetto alle elezioni politiche di due anni fa. E un 2% in più rispetto alle europee dell’anno scorso. Interessante raffrontare anche il trend delle ultime tre tornate elettorali regionali. Con la dovuta attenzione alla ponderazione dell’affluenza, si passa dai 146mila voti raccolti dal partito nell’ormai lontanissimo 2010 ai 90mila del 2014 per poi risalire agli oltre 122mila del 2020. Tutti raffronti che ci confermano come, a Modena, non solo il Partito democratico rimanga asse portante della coalizione di centrosinistra, ma che, in sfregio all’affrettato de profundis pronosticato dalla destra, il partito dimostra tutta la salute e l’energia necessarie a combattere le prossime sfide.
Adesso occorre rispondere alle aspettative che gli elettori hanno riposto in noi sul futuro della nostra terra, ma anche nella ricostruzione di un progetto politico di lungo respiro capace di includere chi era con noi nelle piazze di questi mesi”. 

 

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