'Con tanta amarezza abbiamo registrato l’appoggio ufficiale di Lega e Forza Italia alla lista Ferrari, appoggiata anche dalla sinistra, partito democratico in testa. Crediamo che questo modo di gestire la cosa pubblica debba concludersi anche a livello locale: abbiamo già visto gli effetti devastanti di governare insieme per forza senza un progetto comune ma avendo come unico collante la gestione del potere a tutti i costi'. A intervenire sulle elezioni a Serramazzoni sono Ferdinando Pulitanò presidente provinciale Fratelli d’Italia e Guglielmo Sassi vicepresidente provinciale.
'Questo è un pensiero che non appartiene a Fratelli d’Italia e speriamo in un passo indietro da parte degli “alleati” affinché non sostengano la stessa lista appoggiata e sostenuta dal Partito democratico che nel nostro territorio nasconde il proprio simbolo ma rimane ben presente. Fratelli d’Italia è il perno del centro destra e con gli alleati vuole costruire un progetto che sia alternativo e non subalterno alla sinistra. Un progetto serio basato su accordi e programmi elettorali chiari e lineari che abbiano la comunità al centro - continua Fdi -. Guardando a Serramazzoni, comune che in passato ha subito tanto in termini di illegalità e gestione dissennata del potere, abbiamo chiesto a tutti i nostri interlocutori di firmare un documento nel quale venisse garantito che nessun immobile, terreno o fabbricato di proprietà loro o di loro parenti stretti (mogli o figli) avrebbe potuto cambiare destinazione urbanistica. Qualcuno ha storto il naso, altri, come il sindaco uscente Bartolacelli si è mostrato disponibile. E poi le scuole, i conti pubblici, la gestione dei debiti pregressi ereditati dalle amministrazioni precedenti, di cui alcuni esponenti che ora addirittura si spacciano per nuovi. Fratelli d’Italia pone al centro della progettualità politica la competenza e la coerenza e, pertanto, mai ci vedrete governare con il partito democratico'.
Elezioni Serra, appello Fdi: 'Lega e Forza Italia si rivedano e non stiano col Pd'
'Speriamo in un passo indietro da parte degli alleati affinché non sostengano la stessa lista appoggiata e sostenuta dal Partito democratico'
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