E’ passato un solo mese e quella spiacevole previsione pare già materializzarsi in seguito all’invasione dell’Ucraina e alle sanzioni economiche che il governo italiano, di concerto con l’UE, ha deciso di infliggere alla Russia. E’ scontato infatti che oltre a colpire Putin e il suo regime queste misure avranno un impatto pesantissimo sui cittadini e le imprese italiane, in conseguenza della grave esposizione economica e, soprattutto, della nostra dipendenza energetica verso quel paese. Ed è di altrettanta palese evidenza che i costi di questa nuova crisi andranno a sommarsi a quelli della gestione economica del Covid, che ha ulteriormente devastato un’economia da decenni alle prese con uno dei più alti debiti pubblici e con uno dei più bassi tassi di crescita del mondo occidentale.
La nuova emergenza bellica con tutte le sue pesanti ricadute potrebbe rapidamente oscurare quella Covid, la cui scadenza è fissata per il 31 marzo prossimo. Draghi ha ripetutamente dichiarato di non volerla prorogare ma, anche approfittando della minore attenzione mediatica sulla pandemia, non ci stupiremmo se con un colpo di mano il governo facesse sostanzialmente sopravvivere sia l’obbligo vaccinale che il green pass anche dopo quella data. Sarebbe una decisione tanto più grave e tanto più illegittima in quanto priva anche della copertura rappresentata dallo stato di emergenza; ma sono due anni che questo potere politico ci fornisce prove delle sua spregiudicatezza nel violare leggi e principi costituzionali in materia di lavoro, di mobilità, di libertà di cura e di accesso ai servizi pubblici. E pertanto, essendo ormai l’Italia un paese in cui i diritti non sono garantiti ma concessi, questo governo sarebbe senz’altro capace di perpetuare, anche solo in parte, queste norme liberticide. Appare surreale che mentre in tutti i paesi civili le misure anticovid, peraltro molto meno invasive di quelle adottate da noi, siano state già in gran parte revocate, in Italia non sappiamo ancora esattamente cosa accadrà dopo il 31 marzo.
Giovanni Fantozzi - Charta22
Nel video Barbara Moretti, consigliera comunale Lega e firmataria dell'Appello per la difesa delle libertà costituzionali



