La lettera dei tre direttori, datata 28 agosto, si apre con parole di apprezzamento e ringraziamento per il lavoro svolto da medici, infermieri e volontari e continua.. 'Scriviamo rivolgendoci ad ognuno di Voi, anche se vi immaginiamo sempre come facenti parte di una squadra, quella dell'Emergenza Urgenza di Modena. Sappiamo bene il compito non semplice a cui siete chiamati: intervenire in momenti delicati, spesso sotto grande pressione, talvolta dovendo fronteggiare situazioni di tensione o addirittura di aggressione. Eppure, nonostante le difficoltà, continuate a garantire professionalità, competenza e umanità, elementi che rappresentano la vera forza del nostro Dipartimento di Emergenza-Urgenza e del Servizio Sanitario Nazionale'. Da qui, con un riferimento diretto anche ai media e un invito a fare fronte comuni )operatori e dirigenza sanitaria) verso pressioni che da queste fonti esterne derivano: 'Le notizie che circolano sui media ed i commenti che compaiono sui social network, sono spesso aggressivi ed ingiusti, possono ferire e scoraggiare. Vi invitiamo a non lasciarvi condizionare dalle voci offensive: la realtà del vostro e nostro lavoro è molto più grande e importante di qualsiasi critica, tanto più se strumentale e ingiustificata. Il valore che portate ogni giorno alle persone assistite e alla comunità intera è sotto gli occhi di chi vi conosce e vi affida la propria vita'. E al termine un nuovo appello a 'ricordare un insegnamento importante del mondo scientifico: le evidenze non sono oggetto di maggioranza. Un'informazione non veritiera non diventa credibile solo perché viene gridata e ripetuta all'infinito'.
Le reazioni alla lettera non si sono fatte attendere.
Un’operazione che gli stessi operatori, insieme al territorio e al Comitato, rigettano con decisione. A esprimere nuovamente in maniera netta questa posizione è Antonella Riccò, referente del Comitato salviamo l'emergenza urgenza in montagna, organizzatore dell'evento pubblico a Sestola, alla presenza dell'Ausl. Riccò definisce la lettera “un patetico tentativo di blandire chi lavora davvero sul campo in condizioni critiche. Ricordo a lor signori - scrive- che i cittadini sono sempre e tutti dalla parte dei lavoratori, che si espongono a rischi legali e morali frutto di decisioni scellerate prese dai comodi uffici dei vertici per stipendi da fame. A loro, e solo a loro, va tutto il nostro rispetto e la nostra stima.
Parole, quelle di Antonella Riccò, che rimbalzate sui social hanno generato la reazione di medici e responsabili anche di 118. Tra questi Mario Balzanelli, Presidente Nazionale SIS Sistema 118, intervenuto in collegamento anche all'evento di Sestola che entrando nel dibattito e nei commenti sulla lettera non ha usato giri di parole:“Vi sono dirigenti che per manifesta incompetenza, protervia e malafede dovrebbero solo essere mandati a casa.” A fargli eco un altro medico del 118: 'Cristallina come sempre, cara Antonella. Fiero di combattere questa battaglia al tuo fianco'.
Gi.Ga.


