Emilia Muratori, sindaco di Vignola, punta sul fatto che il piano presentato alla CTSS è cambiato in meglio rispetto a quello presentato dai dirigenti Ausl nella seduta del consiglio comunale aperta al pubblico di alcune sere fa, prevedendo una copertura H24 dell'automedica anche se per 12 ore notturne a Pozza, per giustificare il proprio ok al piano, ma ha ammesso che tante cose non sono chiare, Soprattutto, e non è poco, che la copertura dell'auto medica, dopo il suo spostamenti, funzioni, in meglio.
Il sindaco interviene per 20 minuti in consiglio e criticato il fatto che la discussione pubblica e la reazione della cittadinanza siano scoppiate solo in fase avanzata, nonostante il tema fosse in discussione da mesi. Questo solleva il problema della scarsa partecipazione preventiva e del coinvolgimento tardivo delle comunità locali, che hanno appreso le decisioni quando ormai erano già impostate.
Un punto particolarmente delicato e da approfondire per il sindaco riguarda la copertura notturna dei servizi di emergenza. Attualmente, di notte, è attiva una sola automedica nel distretto, e il timore è che spostandola a Pozza si possa ridurre la tempestività degli interventi a Vignola, Marano o Guiglia, soprattutto in situazioni di contemporaneità di emergenze. Muratori riconosce questi timori e afferma che nessuno spostamento sarà attuato senza la garanzia di una copertura medica sufficiente in ospedale, ribadendo che la sicurezza dei cittadini è prioritariae va garantita con la presenza di due medici al Pronto Soccorso, quando il medico sul mezzo avanzato è a Pozza.
C’è poi un’altra importante fonte di tensione: la percezione diffusa tra i cittadini che lo spostamento dell’automedica preluda alla chiusura del pronto soccorso di Vignola. Il sindaco contesta con fermezza questa narrazione, accusando chi la alimenta di fare allarmismo infondato e dannoso, affermando con decisione che 'non è prevista la chiusura del pronto soccorso'.
Inoltre, viene rilevata una contraddizione interna al sistema sanitario: da un lato si cerca di ottimizzare risorse e personale, dall’altro si scontano carenze strutturali, come la mancanza di medici e operatori sanitari disponibili a coprire tutti i turni. Questo contesto di scarsità cronica di risorse umane e finanziarie rende ancora più fragile il sistema di emergenza-urgenza e acuisce la percezione di rischio per i territori non centrali.
'Muratori propone infine l'istituzione di una commissione comunale o interdistrettuale tecnica per analizzare con serietà i dati e le ricadute territoriali dello spostamento, eventualmente accompagnata da comitati di cittadini che monitorino il processo e pongano richieste concrete, purché - dice - non guidati da slogan o narrazioni strumentali'
Gi.Ga.



