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Emergenza Urgenza montagna: in estate una auto medica in più

Emergenza Urgenza montagna: in estate una auto medica in più

La conferma dall'incontro a Fanano sul progetto montagna. Anche il Comitato che lo chiedeva tutto l'anno ringrazia l'Ausl ma specifica: 'Nessuno ci convincerà che l'infermiere da solo, sia meglio dell'equipe di soccorso completa'


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Rafforzamento della rete territoriale di prossimità, con ambulatori per le urgenze a bassa complessità e team medici e infermieristici dedicati; lo sviluppo della telemedicina e della rete digitale integrata, per ridurre gli spostamenti e migliorare la continuità delle cure; il consolidamento della rete dell’emergenza-urgenza, inserita in una logica di sistema e di integrazione provinciale; l’approccio “one health” sul rapporto tra salute, ambiente e comunità; il coinvolgimento attivo dei cittadini nei percorsi di partecipazione; l’avvio di una vera e propria “Scuola della Salute” nei territori montani, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia.

Sono i 6 assi di azione illustrati dall'Ausl nel corso un incontro per fare il punto sul Progetto Salute della Montagna, alla presenza del Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Mattia Altini, del Direttore del Distretto di Pavullo, Massimo Brunetti, insieme a Stefano Muzzarelli, Sindaco di Fanano, ai Consiglieri del Comune di Fanano e a rappresentanti del Comitato Consultivo Misto di Pavullo e del Comitato Salute della Montagna di Fanano.

Sul tema specifico della riorganizzazione dell’emergenza-urgenza, l’Azienda USL ha ribadito l’impegno, già previsto all’interno del Progetto Salute della Montagna, a mettere in atto tutte le azioni propedeutiche al reperimento delle risorse mediche di emergenza-urgenza necessarie a garantire la copertura di un turno aggiuntivo con automedica in Alto Frignano nel periodo estivo di maggior affluenza turistica.
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Un impegno pensato per tenere in debita considerazione, l’impatto dei flussi turistici stagionali sulla domanda di assistenza.

Nel corso della mattinata sono stati presentati e approfonditi i dati e gli indirizzi già illustrati nei giorni scorsi al Presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia, e ai Sindaci capidistretto dei territori interessati dal progetto. Un quadro che tiene conto delle specificità della montagna modenese: popolazione più anziana, elevata incidenza di cronicità, distanze geografiche, difficoltà di reperimento dei professionisti sanitari e presenza di flussi turistici stagionali.

Nel corso del confronto è stato inoltre sottolineato come la riorganizzazione dei servizi di emergenza si inserisca in una visione complessiva di rete, che integra mezzi di soccorso avanzato e mezzi di base, elisoccorso, telemedicina e monitoraggio continuo dei tempi e degli esiti degli interventi, con l’obiettivo di garantire sicurezza, appropriatezza ed efficacia su tutto il territorio montano.

Le progettualità espresse nel Progetto Salute della Montagna rappresentano un percorso strutturato e di lungo periodo, orientato a rafforzare la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale, affrontando in modo concreto e progressivo le criticità evidenziate nei mesi scorsi.
In questo quadro, è stata riscontrata la disponibilità al confronto e alla partecipazione sia da parte delle associazioni rappresentate dal Comitato Consultivo Misto sia da parte del Comitato Salute della Montagna, confermando l’importanza di un dialogo continuo tra istituzioni sanitarie, amministrazioni locali e comunità.

Parzialmente soddisfatto della conferma di una automedica il Comitato per la salute della montagna che aveva fortemente contestato la soppressione dall'agosto scorso del medico di emergenza territoriale a supporto del 118 stanziale a Fanano e la decisione dell'Ausl di lasciare la copertura del mezzo avanzato con il solo infermiere a bordo. 'Nessuno ci convincerà che l'infermiere da solo, al quale va tutta la nostra stima, sia meglio dell'equipe di soccorso completa' - afferma Antonella Riccò, referente del Comitato che allo stesso tempo, dalla sua pagina social saluta come un primo passo positivo la conferma del medico di emergenza urgenza nel periodo estivo. 'Ringraziamo il Direttore Generale dell'Ausl Mattia Altini e speriamo che sia l'inizio di un rapporto di fiducia e collaborazione'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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