'Dai dati che emergono e che vengono ingenuamente esposti da Mazzoni e Muzzarelli, è evidente che sia la classe media quella che sta pagando le spese di scelte improvvide proprio di quella sinistra che ora non sa come fare a correre ai ripari. La pezza, come spesso accade, è peggio del buco: infatti l'aumento delle tasse e dei ticket sanitari non fanno altro che peggiorare la situazione di cui loro stessi si preoccupano e parlano, senza capire di esserne la causa', ha proseguito Pulitanò.
'Stando ai dati da loro stessi enunciati, nel giro di 4 anni (dal 2019 al 2023), sarebbe raddoppiato in Emilia-Romagna il numero delle famiglie povere: se questo non significa che il ceto medio sta sostenendo spese troppo alte rispetto al proprio stipendio, abbassandosi al gradino della povertà… La situazione inoltre è in picchiata, non si sta certo arrestando; eppure leggiamo parole vuote, in cui non si parla mai chiaramente di proposte o soluzioni per cercare di migliorare la tendenza', ha continuato il consigliere regionale.
'Come al solito il gioco è quello di lasciare intendere che la colpa sia di qualcun altro, invece di provare ad evitare gli sprechi che come Fratelli d'Italia da anni denunciamo e che portano poi ad una tassazione insostenibile per gran parte della popolazione. Agli aumenti della Regione si sommano anche quelli del Comune di Modena, perciò tra IRPEF, bolli e affitti, l’attacco al ceto medio è evidente e palese', ha concluso Pulitanò.



