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Ex Alcatraz, Modena life mostra il suo cronoprogramma: 'Lavori al via a fine 2025'

Ex Alcatraz, Modena life mostra il suo cronoprogramma: 'Lavori al via a fine 2025'

La replica all'assessore Ferrari: 'Modena Life non ha presentato “il” progetto di riqualificazione del Manfredini, ma una nuova filosofia di intervento'


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'60.000 metri cubi di acqua drenata, 2.250 chilogrammi di pittura utilizzata per coprire migliaia di scritte e graffiti, 500 metri lineari di recinzioni, 45.000 metri quadrati di ponteggi depositati, 250 tonnellate di rifiuti rimossi, 1300 metri quadrati di pareti attrezzate smontate e avviate al riuso. Sono solo alcuni numeri di un lavoro di bonifica e pulizia necessario qualsiasi sia il futuro del Direzionale Manfredini: Modena Life sta cercando di portare a termine in sei mesi un intervento di bonifica per il quale alcune ditte specializzate avevano programmato una durata di almeno due anni. Pretendere che in pochi mesi si vada dall'acquisizione, alla messa in sicurezza, alla presentazione del progetto di un “elefante” da 42 milametri quadrati fermo da trent'anni può significare solo tre cose agli occhi di un cittadino: non si sa di cosa si parla, si cerca visibilità o si fanno speculazioni. Peraltro la nostra filosofia si basa su pilastri che prevedono la condivisione con le comunità locali e le Amministrazioni: la condivisione richiede necessariamente del tempo per trovare soluzioni durevoli'.
Così il Fondo Modena Life interviene di nuovo replicando indirettamente alle parole dell'assessore Carla Ferrari la quale, proprio a La Pressa, ha sottolineato come non sia presente alcun progetto inerente il recupero dell'ex Alcatraz.
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E nella replica invia anche uno schema di cronoprogramma che - al netto della pulizia dell'area - prevede l'avvio dei lavori a fine 2025.
'Chi investe per Modena e su Modena è dalla parte dei cittadini e di tutta la città. Quando Modena Life ha preso il Direzionale in custodia, la prima telefonata che è arrivata riguardava il fatto che dei delinquenti gettavano dal nono piano del Manfredini delle pietre verso la piscina dei Vigili del Fuoco: questa era la situazione. Averlo subito presidiato tramite tre turni di guardia (intera giornata e intera notte, h24) significa avere restituito un po’ di pace all’intero quartiere. E di questo i promotori sono molto orgogliosi, al di là delle fughe in avanti che vorrebbero vedere i progetti presentati ancora prima di avere processato i fisiologici passaggi amministrativi e commerciali in uno spirito di vera negoziazione pubblico-privato - continua Modena Life -. Prima della fine dei necessari passaggi amministrativi e commerciali, cioè auspicabilmente prima del 30 settembre 2025, le destinazioni d’uso e la progettazione (sia di massima, sia esecutiva) non potranno essere definite, anche perché Modena Life attende - come tanti altri in città - la riedizione del bando sulla
rigenerazione urbana, che potrebbe rappresentare lo strumento ideale per il proseguimento del percorso del Manfredini.
Due ultime precisazioni: primo, nel convegno a Palazzo Ducale, come sottolineato tante volte, Modena Life non ha presentato “il” progetto di riqualificazione del Direzionale Manfredini, ma una nuova filosofia di intervento, che porta benefici diretti non solo agli investitori ma a tutta la comunità; secondo, i debiti verso l’Amministrazione comunale sono stati accumulati dalla precedente gestione. Questo è il primo anno in cui Imu e Tasi di competenza sono stati saldati nei tempi previsti'.
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