Il momento di riflessione in Consiglio comunale è stato dedicato alla generosità e all’impegno di Angelo Donati, ebreo modenese Medaglia d’oro al Merito civile per aver salvato migliaia di ebrei di diverse nazionalità, “proteggendo per lunghi mesi le loro vite minacciate dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti”. Le persone come Donati, i giusti, ha detto ancora Poggi, “non sono santi o eroi, ma persone del tutto normali che non si sono rassegnate e hanno difeso la dignità umana di fronte ad azioni di discriminazione e disumanizzazione. Ed è proprio dalla loro ‘normalità’ che deriva la nostra speranza e il nostro impegno affinché la memoria si trasformi nel non ripetersi.
“Auschwitz è un orrore che ti rimane dentro, anche dopo tanti decenni”, ha detto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nella sua introduzione: “Un orrore tale che diventa una spinta a ribellarsi alle ingiustizie, ai razzismi, ai pensieri d’odio che creano divisioni. È per questo che i campi di sterminio dovrebbero essere visitati da tutti, specie dai più giovani”. Facendo riferimento alle occasioni nelle quali green pass e obbligo vaccinale sono stati associati alla dittatura nazista, il sindaco ha aggiunto che “tante stupidaggini che si sentono oggi svanirebbero in un secondo se chi le pronuncia andasse a vedere la portata delle sofferenze inferte dal nazismo”.
La storia di Angelo Donati è stata raccontata da Patrizia Di Luca, responsabile del centro di ricerca sull’emigrazione del dipartimento di Storia dell’Università di San Marino, che svolge da tempo ricerche su Donati, sui Giusti tra le nazioni e sui Giusti dell’Umanità.


.jpg)
