Secondo i tre esponenti Fdi, infatti, 'pensare di risolvere i problemi del sistema tangenziale-autostrada solo allargando queste due arterie, come fatto 15 anni fa con la terza corsia dinamica, significa mancare di qualsiasi forma di progettualità, disinteressandosi degli effetti devastanti che questa scelta produrra', sia sotto il profilo della mobilita' che ambientale'. Il Passante, insistono Bignami e colleghi, 'non si risolverà assolutamente nulla, visto che già oggi autostrada e tangenziale sono costantemente intasate e non è certo ampliando gli spazi di transito che si risolverà il problema. Anzi, questo determinerà un ulteriore incremento di inquinamento e smog che colpiranno la cittadinanza e il traffico urbano, senza agire sulla fonte principale, vale a dire proprio tangenziale e autostrade'.
Fratelli d'Italia insiste dunque nel dire che 'l'unica, vera soluzione è il passante sud', sotto la collina bolognese. Ma su questa idea 'non ci è stata data nessuna risposta, nè a noi nè ai tanti amministratori che hanno con forza chiesto questo intervento, semplicemente cassando l'ipotesi per l'incapacità del Governo nazionale, regionale e comunale di ascoltare e di confrontarsi con proposte alternative'. A conti fatti, ribadiscono dunque Bignami, Lisei ed Evangelisti, 'nessun problema di traffico verrà risolto, aumenterà l'inquinamento sulla città, nessun beneficio si otterrà da questo investimento che produrrà come unico effetto quello di paralizzare la città per anni, vista la durata dei cantieri, che tra l'altro il Comune intende sovrapporre a quelli del tram, a dimostrazione della incapacita' di programmazione del Pd'. Oltretutto, concludono gli esponenti Fdi, il Passante di Bologna 'comprometterà anche il futuro del nostro territorio.
Nella foto Borgonzoni, Lisei e Bignami


.jpg)
