'Forse sarebbe utile organizzare per Barcaiuolo e Rossini un tour formativo nelle tante amministrazioni di destra che gestiscono sistemi con porta a porta integrale e tariffa puntuale. Dovrebbero conoscerle, essendo loro compagni di viaggio, ma se serve possiamo passargli i contatti volentieri. Giusto per chiarire alcune affermazioni errate, senza pretesa di esaurire il tema. Il Centro Storico di Modena vedrà un servizio incentrato su contenitori carrellati presenti negli androni dei condomini, con accesso diretto degli operatori e senza esposizione in strada, oltre 400 già oggi gestiscono in questo modo indifferenziato, carta e plastica/metalli, basterà aggiungere i contenitori per l’organico e il vetro. Aspetto non secondario saranno eliminate le batterie stradali che, come chi vive in centro sa bene, occupano spazio e sono spesso ricettacolo di abbandoni. Esistono già le postazioni in cui portare occasionalmente materiali riciclabili, si chiamano isole ecologiche e i modenesi le conoscono bene, visto che le frequentano assiduamente - chiudono Silingardi e Leonardi -. Tutti i sistemi tariffari, sentire gli amministratori veneti di centro destra per verificare, partono almeno 12 mesi dopo avere esteso il servizio su tutta la città, per due ragioni banali, la prima è che una sistema a tariffa si avvia contestualmente su tutto il territorio, la seconda è che prima si raccolgono i dati sulle modalità di conferimento e poi, su una base dati affidabile, si costruiscono sistemi tariffari per loro natura complessi'.
'Sarebbero tante altre le cose da dire, ma una è quella fondamentale: FdI crede che i modenesi siano capaci di aumentare la raccolta differenziata e ridurre i propri rifiuti? Invitiamo FdI ad un approccio meno conservatore e più fiducioso che modelli collaudati ed efficaci già attivi in grandi città siano alla nostra portata'.



