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Fdi: 'Green pass incostituzionale: Modena riveda accessi biblioteche'

Fdi: 'Green pass incostituzionale: Modena riveda accessi biblioteche'

'Si rischia di creare un clima di tensione sociale e divisione tra i vaccinati e coloro che per svariate ragioni non intendono farsi somministrare vaccino'


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'La “politica sanitaria” voluta dal governo Draghi col decreto legge adottato dal Consiglio dei Ministri a luglio ed entrato in vigore il 6 agosto è palesemente incostituzionale in assenza di un obbligo vaccinale stabilito con legge ordinaria e rischia soprattutto di creare un clima di tensione sociale e divisione tra i “vaccinati” e coloro che per svariate ragioni non intendono farsi somministrare il vaccino contro il Covid-19 o manifestano il proprio dissenso contro la “certificazione verde Covid-19”, sempre più spesso inclusi indiscriminatamente e spregiativamente nella categoria dei “no vax” o “no green pass”. Per comprendere appieno il reale intento del governo sarebbe sufficiente considerare che il “green pass” era stato con un decreto legge di aprile originariamente concepito come un certificato di avvenuta guarigione, ma un successivo DPCM del Presidente del Consiglio Draghi di metà giugno (che lo si rammenta è un atto amministrativo) ha previsto che esso possa essere rilasciato dopo 15 giorni dalla data di somministrazione della prima dose: il “green pass all’italiana” non è perciò una misura per limitare i contagi ma, come tutti ormai hanno compreso, un modo surrettizio per indurre gli indecisi a intraprendere il ciclo vaccinale ottenendo come contropartita di godere appieno dei propri
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diritti civili quali appunto potersi recare in palestra o in biblioteca; e ciò senza che lo Stato si assuma la responsabilità delle proprie scelte, anche in ordine ai rischi per gli eventuali eventi avversi o “effetti collaterali” del vaccino'. A parlare sono i consiglieri Fdi-Popolo della Famiglia di Modena Antonio Baldini ed Elisa Rossini.
'Che tali elementari considerazioni non siano tacciabili di “negazionismo”, “complottismo” o quant’altro è comprovato dal fatto che il Consiglio d’Europa, con la risoluzione n. 2361 approvata nel gennaio del 2021, aveva invitato gli Stati membri a fare una corretta campagna informativa vaccinale, di modo da assicurare una scelta consapevole e libera da parte dei cittadini e senza operare alcuna forma di discriminazione tra vaccinati e non vaccinati. Ed è curioso che gli inviti alla tolleranza e alla ragione siano stati disattesi, anche nella nostra città, dalle forze di centro-sinistra: quelli del “ce lo chiede l’Europa” e che si sono sempre riempiti la bocca di parole come libertà, uguaglianza, fratellanza, difesa degli ultimi, rispetto delle minoranze - continuano Baldini e Rossini -.
L’ultimo atto di zelante sottomissione alle misure “sanitarie” del governo Draghi è il comunicato stampa del Comune di Modena di agosto dal titolo emblematico (“nei luoghi della cultura si entra con il green pass”) e in cui “opportunamente” si specifica che “nelle biblioteche il Green pass sarà necessario anche per il prestito”: i non vaccinati perciò non solo devono rimanere fuori “dai luoghi di cultura”, ma non possono neppure leggere quei libri che fino a meno di un mese fa erano a disposizione di tutti; e poco importa se tale esclusione possa ripercuotersi sulle classi economicamente meno abbienti, che appunto tramite il servizio bibliotecario (comunale e non) prendono normalmente a prestito libri piuttosto che acquistarli in libreria. Tutto ciò rimanda a una visione della “cultura” antitetica alla concezione liberal-democratica e che francamente non ci appartiene. Temiamo anzi che di questo passo, viste anche le ulteriori misure adottate dal governo in materia di trasporti, si alimenti un clima di scontro sociale e che l’emergenza diventi la nuova normalità'.
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