Articoli Politica

Filippi: 'Seta multata per orari di lavoro? Solo errori materiali'

Filippi: 'Seta multata per orari di lavoro? Solo errori materiali'

L'assessore alla mobilità risponde ad una interrogazione datata e difende la società. Era un periodo di emergenza e su 1070 lavoratori l'errore è possibile'


2 minuti di lettura

La giunta comunale di Modena spezza una lancia a favore di Seta, la spa dei trasporti pubblici che serve anche Reggio e Piacenza, sanzionata nei mesi scorsi su questioni relative all'orario di lavoro (come confermato dal ministero del Lavoro su interrogazione della deputata M5s Stefania Ascari).

'Seta rispetta gli obblighi di legge e contrattuali che disciplinano la prestazione lavorativa di tutti i dipendenti ma nella gestione di 1.070 lavoratori e' possibile incorrere in errori meramente materiali, per i quali ha ricevuto una sanzione amministrativa di importo ridotto relativa a un numero esiguo di posizioni'. Lo ha detto l'assessora alla Mobilita' sostenibile Alessandra Filippi, riportando ieri in Consiglio comunale le informazioni fornite dall'azienda per rispondere all'interrogazione M5s presentata da Giovanni Silingardi, e centrata sulle 'violazioni della societa'' in materia di gestione del lavoro.

Filippi ha confermato che Seta e' stata interessata da 'una sola ispezione dall'Ispettorato' territoriale, 'relativa all'orario di lavoro del personale viaggiante, nel periodo dall'1 gennaio 2016 al 30 settembre 2017'. In ogni caso, al momento non risultano nuove denunce o segnalazioni. 'L'entita' delle sanzioni comminate a Seta- ha proseguito l'assessora in aula- e' stata di 5.000 e 200 euro e le irregolarita' individuate sono state relative al superamento delle ore straordinarie ammesse per due persone, su 403 dipendent,i e il superamento della media settimanale delle 48 ore in alcuni periodi dell'anno per 11 persone'.
Spazio ADV dedicata a APP LA PRESSA
Rispetto al riposo settimanale, la violazione accertata e' stata relativa all'erronea applicazione della norma, con il superamento dei 12 giorni lavorativi consecutivi.

La violazione relativa al superamento del periodo continuativo di guida, ha aggiunto Filippi, ha riguardato invece il turno di lavoro domenicale-festivo programmato erroneamente sulla base di 'una prassi consolidata: il turno e' stato regolarizzato, a seguito della segnalazione di una organizzazione sindacale, gia' prima della visita ispettiva'. Filippi ha inoltre riportato la precisazione di Seta: 'Non corrisponde al vero l'affermazione che in un accordo aziendale si sancisca l'annullamento delle sanzioni disciplinari in cambio di lavoro straordinario', ha affermato.

'Nell'inverno 2017 e 2018 si e' verificato un anomalo picco di assenze per malattia dei conducenti, raddoppiato a Modena rispetto agli anni precedenti. Per far fronte a questa emergenza Seta e' stata costretta a effettuare modifiche ai turni di lavoro programmati e mentre la maggioranza dei lavoratori ha mostrato disponibilita' e collaborazione in una situazione che ha messo a rischio la regolarita' del servizio pubblico di trasporto', il rifiuto di alcuni ha dato luogo a provvedimenti disciplinari da cui e' scaturita una vertenza anche giudiziaria.

Nel frattempo, le polemiche su Seta e sul tema dell'armonizzazione del contratto di lavoro ancora differente rispetto ai tre bacini di competenza Seta, continuano in Regione. 'Stop al doppio regime contrattuale, e alle conseguenti disparita' di trattamento, per i lavoratori Seta di Modena, Reggio Emilia e Piacenza'. Lo chiede Silvia Piccinini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, presentando una risoluzione e un'interrogazione sul caso, dopo il protrarsi, dice, delle 'proteste dei dipendenti'della societa' che gestisce il servizio di trasporto pubblico sul territorio dei tre comuni emiliani. 
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati