'Focolaio Cra Formigine, strage scorso anno non ha insegnato nulla'
Messori e Barcaiuolo: 'Il focolaio in una casa di riposo può trasformarsi in un dramma per gli anziani ricoverati'
04 novembre 2021 alle 13:47
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“Abbiamo vissuto e stiamo vivendo in questi mesi una emergenza sanitaria di estrema gravità che vede in particolare gli anziani colpiti, fragili e soli di fronte ad un virus particolarmente aggressivo. Le famiglie che si affidano alle strutture sono spesso nella sofferente condizione di non poter accudire a domicilio i propri anziani e sono costrette ad allontanarsi con l'inevitabile carico di preoccupazione e di dolore che questa scelta comporta. La preoccupazione e il dolore causati da questa condizione si fanno certamente più pesanti in momenti come quello che stiamo vivendo nel quale la famiglia è nel dramma di non poter accudire direttamente i propri cari. L'assistenza dentro e fuori le residenze specializzate è un servizio strategico nazionale di importanza crescente in uno scenario a medio termine in cui gli anziani cresceranno di numero sia nelle città che nei piccoli centri urbani a fronte di network familiari con sempre maggiori difficoltà ad assisterli dal punto di vista personale e di risorse disponibili”. A parlare è il consigliere comunale di FdI, Messori Marina a commento della notizia di un focolaio all'interno della CRA formiginese.
“Il focolaio in una casa di riposo può trasformarsi in un dramma per gli anziani ricoverati, per i loro
parenti e per gli stessi operatori sociosanitari che li seguono ogni giorno – commenta Marina Messori – anche a Formigine non si è fatto memoria di quanto accaduto durante le prime ondate di pandemia. A partire dall'11 ottobre la Regione ha dato il via libera per la somministrazione della cosiddetta dose booster alle persone con 80 e più anni e agli ospiti e i lavoratori dei presidi residenziali per anziani (CRA e RSA). Per quali ragioni l'Ausl, il Comune di Formigine e ogni altra autorità competente non si sono mobilitati affinché venissero effettuati i richiami vaccinali in tempi celeri all'interno di strutture che, come insegnano le esperienze dei mesi scorsi, sono fortemente soggette a contagi e all'esplosione di focolai?”.
Alle perplessità del Consigliere Comunale fanno eco le richieste di chiarimento in Regione da parte del Consigliere Michele Barcaiuolo che, tramite un atto ispettivo, ha domandato alla Giunta Bonaccini le tempistiche per avere una vaccinazione completa all'interno delle strutture per anziani e se, in tutta la Regione, si stia dando la priorità alle vaccinazioni di operatori e ospiti delle suddette strutture.
Redazione Pressa
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