'Un ignobile striscione, che inneggia all'assassino comunista Tito e infanga la memoria degli infoibati, e' comparso sabato mattina sul cancello della sede del circolo identitario La Terra dei Padri di via Nicolo' Biondo 297'. La segnalazione arriva dallo stesso circolo modenese, discusso spesso in Consiglio comunale per le sue iniziative di destra, proprio nella giornata dedicata ai morti delle foibe. Dal circolo condotto da Fabio De Maio parlano di 'attacco violento, al linite dell'apologia di reato, firmato con la falce e il martello, che non riesce a sporcare la Giornata e ci rafforza nel cementare la memoria dei martiri. Pur di esprimere un giudizio politico, i soliti noti che hanno tempo da vendere non sono in grado di capire le sofferenze di chi fu gettato a morire nei crepacci carsici dai comunisti'.
Anche per il consigliere regionale Fi Enrico Aimi il blitz dello striscione 'rappresenta un'inaccettabile offesa all'Italia e alla memoria delle migliaia di vittime del comunismo: inneggiare alla figura di un losco sanguinario e alla strage di oltre 15.000 italiani barbaramente trucidati e' apologia di genocidio', assicura Aimi augurandosi che 'i responsabili di questo sfregio siano identificati, serve una condanna unanime'.
Nel frattempo, ad un Aimi che ieri aveva accusato il Comune di Modena di aver spostato il giorno delle celebrazioni, da oggi a lunedi', risponde il consigliere regionale Pd Enrico Campedelli: 'Caro Enrico, le celebrazioni quest'anno seguono un calendario piu' ricco suddiviso su piu' date, come peraltro tu ben sai, perche' ne avevamo parlato direttamente in quanto lo stesso comitato modenese dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha chiesto di articolare su piu' giornate le diverse iniziative di Carpi, Modena, Sassuolo e Bologna', si rivolge Campedelli a Aimi, invitandolo insomma a non strumentalizzare.


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