'Di fronte allo smaltimento dei rifiuti industriali non pericolosi la sola soluzione è potenziare l'inceneritore'. La folle proposta arriva dalla Cna modenese.
'Il volume di rifiuti prodotti, il fatto di essere già oggi la quinta nazione al mondo per recupero e riciclo, le normative comunitarie che porteranno ad una progressiva dismissione delle discariche, fanno sì che l'unica soluzione plausibile sia il potenziamento degli impianti di incenerimento. Un'analisi da fare andando al di là dei condizionamenti ideologici. Oggi, infatti, le moderne tecnologie consentono di limitare le emissioni inquinanti, anche - e non solo - recuperando energia dalla combustione di rifiuti che altrimenti finirebbero in discarica - continua la Cna -. Pensiamo all'impianto modenese: una linea supplementare consentirebbe anche un lavoro di manutenzione continua sull'inceneritore che contribuirebbe a ridurre l'inquinamento prodotto con il raggiungimento della massima efficienza, peraltro con un impatto ambientale decisamente minore grazie alla dismissione delle discariche'.
'In questo contesto è assurdo pensare che la risposta a questi problemi delle imprese possa essere 'l'esportazione' dei rifiuti in altri Paesi, soluzione che non farebbe altro che far aumentare i costi per le imprese - direttamente per quelle smaltitrici, indirettamente per quelle produttrici - peraltro già tassate oltre il dovuto in questo ambito.
Una proposta in controtendenza con ogni tipo di piano politico sui rifiuti (a partire dal piano regionale dei rifiuti) e con la realtà modenese che vede l'inceneritore di via Cavazza totalmente sovradimensionato con una capacità di 240mila tonnellate a fronte di una produzione di raccolta indifferenziata in provincia di circa 120-130mila tonnellate all'anno. Senza calcolare che Modena ha già l'inceneritore più potente della Regione e uno dei più potenti in Italia nonostante il nostro territorio sia tra i più inquinati del mondo.
Una proposta folle, dicevamo, che non può che essere letta nella volontà politica della Cna di fare da 'spalla' alla amministrazione modenese e regionale uscente targata
Leo
Ricordiamo, per chi volesse dati precisi e completi, il dossier de La Pressa di oltre 20 puntate sull'inceneritore di Modena



