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Fondazione di Modena, Forza Italia porta lo scandalo sul tavolo del Ministro Giorgetti

Fondazione di Modena, Forza Italia porta lo scandalo sul tavolo del Ministro Giorgetti

Nell’atto ispettivo Gasparri ha chiesto al Ministero di disporre un’ispezione straordinaria sull’intera gestione della Fondazione. Platis: 'Fatti gravissimi'


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La vicenda che ha travolto la Fondazione di Modena arriva sul tavolo del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti grazie all’interrogazione parlamentare presentata dal capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri.

'Ringrazio il presidente Gasparri per l’attenzione e per aver depositato una puntuale interrogazione al Senato – spiega Antonio Platis, vice coordinatore regionale di Forza Italia. La gravità di quanto accaduto per l’intera comunità modenese è sotto gli occhi di tutti. Proprio per questo, nell’atto ispettivo Gasparri ha chiesto al Ministero se non ritenga opportuno verificare in modo approfondito l’intera gestione della Fondazione'.


'Per oltre sei anni si sono verificati ammanchi sistematici per più di un milione di euro senza che nessuno, all’interno dell’ente, si accorgesse di nulla. Un meccanismo incredibile, che evidenzia falle profonde nei sistemi di controllo e nella stessa organizzazione interna. È quanto mai necessario che la Direzione del Ministero delle Finanze competente sulla vigilanza delle fondazioni bancarie apra immediatamente un fascicolo su Modena e valuti l’invio di ispettori per accertare nel dettaglio procedure, responsabilità e assetti di governance' - afferma Platis.


Dalle stesse dichiarazioni dei vertici della Fondazione è emerso come un solo soggetto disponesse di una concentrazione impressionante di poteri: accesso diretto alla cassa, a cinque carte di credito e a sedici conti correnti.

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'È evidente – prosegue Platis – che non può essere consentito che una stessa persona abbia funzioni autorizzative e dispositive senza adeguati contrappesi e senza alcun reale controllo. Un modello organizzativo di questo tipo espone inevitabilmente a rischi enormi e mina la credibilità di un’istituzione che dovrebbe tutelare il patrimonio frutto dei risparmi dei cittadini'.


'Sotto accusa non vi è soltanto la condotta individuale, ma un intero sistema di vigilanza che non ha funzionato. Servono chiarezza, trasparenza, provvedimenti rigorosi e un’analisi terza sull’efficacia dei controlli, sull’organizzazione e sul riparto dei ruoli all’interno della Fondazione. Confido - conclude Platis - che anche il Ministero solleciti la Fondazione Modena in tal senso'.

Ricordiamo che ad oggi il presidente Matteo Tiezzi, il direttore generale Luigi Benedetti, il Cda, il Cdi, il responsabile della 231, i Revisori, ricoprono ancora tutti il loro ruolo ritenendo di non avere alcuna responsabilità nella vicenda.


Il testo della interrogazione del senatore Gasparri

GASPARRI - Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Premesso che:

la Fondazione di Modena, ente di origine bancaria già Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, avrebbe subito una rilevante perdita patrimoniale quantificata in oltre un milione di euro a seguito di condotte fraudolente poste in essere

dal dirigente responsabile dell’area finanziaria che aveva libero accesso dispositivo ai 16 conti correnti della fondazione;

secondo quanto emerso da notizie di stampa e dalle indagini avviate dalla Guardia di Finanza, questo dirigente, affetto da dipendenza dal gioco d’azzardo, avrebbe disposto nell’arco di sei anni oltre 800 bonifici a proprio favore, eludendo i sistemi di controllo interno dell’ente;

le irregolarità sarebbero state rilevate non dai presidi interni della Fondazione, bensì dall’attività investigativa della Guardia di Finanza, che ha riscontrato un volume di giocate incompatibile con le disponibilità economiche del soggetto interessato;

la Fondazione risulta formalmente dotata del Modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal d.lgs. n. 231 del 2001, strumento che tuttavia non ha consentito di prevenire né di intercettare tempestivamente le condotte illecite;

le carenze nei meccanismi di vigilanza e nei controlli interni sollevano rilevanti interrogativi sull’adeguatezza della governance dell’ente e sulle procedure di nomina degli organi di vertice;

le fondazioni di origine bancaria svolgono funzioni di interesse pubblico e gestiscono ingenti risorse destinate al sostegno del territorio, della cultura e del welfare locale;

la tutela dell’integrità patrimoniale di tali enti e la trasparenza della loro gestione costituiscono un interesse generale meritevole della massima attenzione da parte delle istituzioni di vigilanza,


Si chiede di sapere:


se

il Ministro sia a conoscenza dei fatti sopra descritti e quali iniziative di competenza intenda assumere per verificare l’effettiva dinamica della vicenda;

se ritenga opportuno, per il tramite delle strutture del MEF competenti in materia di vigilanza sulle fondazioni di origine bancaria, disporre un’ispezione straordinaria volta ad accertare l’adeguatezza dei sistemi di controllo, dell’organizzazione interno e del Modello 231 adottato dalla Fondazione di Modena;

quali misure generali si intendano promuovere affinché analoghi episodi non abbiano a ripetersi in altre fondazioni di origine bancaria.

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