'L’attività di verifica ha richiesto un’analisi puntuale su un perimetro ampio sotto diversi punti di vista: 1° gennaio 2019 – 31 ottobre 2025 il periodo preso in considerazione, 16 conti correnti bancari, 5 carte di credito/debito e la cassa contanti, con una ricostruzione delle movimentazioni in uscita e con esclusione di specifiche tipologie di addebiti ricorrenti (utenze e altre spese analoghe) e delle operazioni di accredito. Si è trattato di un lavoro complesso che ha richiesto tempi tecnici lunghi anche per la natura delle fonti: una parte dei dati era da subito nella diretta disponibilità della Fondazione e consultabile come soggetto proprietario nel rispetto della normativa applicabile; altre informazioni, invece, sono soggette a specifiche tutele di riservatezza e sono state acquisite e utilizzate solo dopo che sono state messe a disposizione dall’Autorità giudiziaria. In particolare, nei primi giorni di novembre 2025, KPMG ha partecipato agli accertamenti tecnici non ripetibili (ex art. 360 c.p.p.) presso la Guardia di Finanza; il 20 novembre 2025, previa autorizzazione del Pubblico Ministero, la Guardia di Finanza ha messo a disposizione della Fondazione di Modena il materiale informatico sequestrato (“copia fine”)'.
'Al termine degli approfondimenti sono state individuate 10.819 operazioni “in scope” (ossia rilevanti per trovare/riscontrare eventuali irregolarità), sottoposte a verifiche mirate: riscontro degli IBAN di destinazione con la documentazione di spesa, confronto degli importi con fatture e altri documenti, analisi delle causali e controlli sulla documentazione contrattuale. È stata inoltre esaminata la rendicontazione della cassa contanti e la relativa documentazione giustificativa. Dalle risultanze preliminari dell’incarico emerge che, dei 16 conti correnti esaminati, 3 sono risultati interessati dall’attività illecita (uno in forma marginale, uno in forma intermedia, uno in forma prioritaria). L’ammontare dei fondi oggetto di distrazione è pari a 1.162.810 euro, riferito a 807 bonifici in uscita.
'Le verifiche condotte non hanno evidenziato coinvolgimenti diretti o indiretti di altri soggetti interni alla Fondazione. Per esigenze di tutela delle iniziative in corso e nel rispetto dei vincoli di riservatezza, allo stato non è possibile fornire ulteriori dettagli. Fondazione ha avviato un percorso di rafforzamento delle procedure e dei presìdi di verifica, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente i sistemi di prevenzione e monitoraggio. Anche su questo aspetto si manterrà un livello di comunicazione adeguato, coerente con le esigenze di efficacia delle misure adottate e con la necessaria riservatezza'.




