'Mi ha colpito la sede in cui le ha fatte: davanti al Nas e al suo report annuale. Ci leggo un tentativo di criminalizzazione delle Regioni. Il problema delle liste d'attesa è che c'è scarso finanziamento e innovazione'. Così il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale, ha commentato le dichiarazioni del ministro della Salute Orazio Schillaci che, durante una conferenza stampa dei Carabinieri del Nas, ha detto che sulle liste d'attesa 'c'è bisogno che anche le Regioni e i direttori generali controllino all'interno delle loro aziende che le leggi vengano rispettate'.
'Il Governo - ha aggiunto de Pascale - non copre il finanziamento dei Lea e poi va dalle Regioni a dire che sono indietro con le liste d'attesa. Poi, se c'è qualcuno che trucca un dato o viola o una norma, va denunciato, e infatti ci sono il Nas e le Procure. Ma qui il problema è che c'è scarso investimento e innovazione'.
'Invece di continuare a scaricare il barile sul Governo, De Pascale dovrebbe occuparsi di liste chiuse, preliste o liste di galleggiamento. Come è stato scoperto, sono tutte pratiche illegali a cui procedono alcune AUSL dell’Emilia-Romagna per nascondere la propria inefficienza in termini di produzione di prestazioni sanitarie con ripercussioni sulle liste d’attesa' - è la replica del presidente del Gruppo Forza Italia, Pietro Vignali.
'Attribuire come fa il governatore dell’Emilia-Romagna la sola causa del grave deficit sulle liste d’attesa al sottofinanziamento della sanità da parte dello Stato, non è solo stucchevole ma non risolve il problema. Il Servizio Sanitario nazionale non è mai stato così ampiamente finanziato come in questi ultimi due anni. In passato, con meno finanziamenti si riuscivano a produrre molte più prestazioni sanitarie così da riuscire a rispettare i tempi di legge previsti per visite ed esami. Non solo, abbiamo anche scoperto che ci sono differenze molto significative tra le realtà della stessa Emilia-Romagna più efficienti in termini di produzione di prestazioni e altre che ne erogano molte meno. E' evidente che c’è un grave problema organizzativo in questo servizio sanitario regionale, di cui la Giunta regionale di De Pascale non si sta occupando'.

