'Forza Italia Modena continua a rafforzare la propria struttura territoriale con un percorso di crescita che è tale nei numeri anche del tesseramento (circa 1400 le tessere sottoscritte a Modena), e nelle persone, per portare avanti una proposta politica strutturata e di progetto'. Così il
Coordinatore provinciale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi nel corso della conferenza stampa che ha ufficializzato l’ingresso. nel coordinamento. di
Roberto Ricco, avvocato penalista, già presidente della Camera Penale di Modena e figura di lunga esperienza politica. Fino al 2015, anche coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. Non un passaggio da un partito all'altro ma un vero e proprio ritorno alla politica attiva dalla quale si era allontanato nei dieci anni successivi che lo hanno visto impegnato prevalentemente nella professione di avvocato e anche con ruolo di rappresentanza della categoria. 'A volte ritornano, potremmo dire' - ironizza Ricco seduto al tavolo insieme al coordinatore del partito e al vice Giovanni Gidari. 'Dopo aver maturato esperienza politica e professionale, ho sentito l’esigenza di rimettermi in gioco. In questi anni ho fatto fatica a ritrovarmi nella politica attuale, dominata da una polarizzazione continua, spesso legata alla notizia del giorno, con prese di posizione forti ma scollegate da una reale idea di governo che dovrebbe essere completa e coerente.
Non basta parlare dei cassonetti o delle criticità di un quartiere: bisogna spiegare quali politiche urbanistiche, ambientali ed economiche si vogliono mettere in campo. Altrimenti non si costruisce un’alternativa credibile e prevale il voto per tradizione che qui a Modena sappiamo quale è dove porta'.Alla domanda perché Forza Italia, spiega: 'La mia scelta nasce da una maturazione personale e politica. In materia di giustizia, ad esempio, mi sono sentito più vicino alle posizioni del viceministro Sisto che a quelle del sottosegretario Delmastro. È una questione di coerenza con le mie idee'.
Sul piano locale, Ricco ha espresso una valutazione critica sulle recenti coalizioni del centrodestra, con esplicito riferimento anche alla scelta del candidato sindaco della coalizione. 'Da elettore ho fatto fatica a ritrovarmi in scelte spesso estemporanee, fondate su rapporti di forza interni più che su una visione della città. E questo ha dato pochi frutti. Calare a tre mesi dalle elezioni un candidato senza verificarlo prima....e mi fermo qui. Modena è complessa, ha una rete associativa ampia e sensibilità diverse rispetto a dieci anni fa. Serve una proposta chiara, radicata, riconoscibile. Spero che questa esperienza mi faccia divertire, perché la politica deve essere anche questo.
E spero di poter essere utile alla costruzione dei percorsi di cui abbiamo parlato'.
Progetto e tesseramento
Il coordinatore Giacobazzi ha inserito l’arrivo di Ricco all’interno del più ampio “Progetto Modena”, un percorso che punta a rafforzare il partito attraverso l’ingresso di nuove professionalità e competenze. Due presentate la scorsa settimana. «Il progetto cresce, e cresce bene sia qualitativamente che quantitativamente. I primi dati del tesseramento lo confermano: a Modena abbiamo raggiunto circa 1.400 tessere, di cui 900 consegnate direttamente dal coordinamento a Roma e altre 400-500 arrivate online o per posta. È un risultato che testimonia una crescita reale, in linea con quella regionale: l’Emilia-Romagna ha superato le 9.000 tessere, partendo da numeri molto più bassi rispetto al tesseramento precedente'.
'Forza Italia si candida a essere il baricentro della coalizione, un punto di equilibrio in un contesto in cui la politica tende sempre più a estremizzarsi. In un mondo di polarizzazioni, serve una forza liberale, riformista, centrista e propositiva. È ciò che siamo sempre stati e ciò che continuiamo a essere'.
'Abbiamo scelto una politica del fare' - continua Giacobazzi. 'Invece di limitarci alla critica quotidiana, interveniamo concretamente.
Il recente stanziamento di quasi 11 milioni di euro per la mobilità sostenibile destinati a Modena dal Ministero della Transizione Ecologica ne è un esempio. Anziché fare polemica abbiamo agito con una proposta concreta, nell'interesse del territorio, e i risultati sono ci sono stati, con un finanziamento premia e aiuta Modena. Altro esempio? Il carcere: non servono passerelle o consigli comunali simbolici a tema che non cambiano nulla. Servono progetti concreti, da costruire insieme ai livelli territoriali e ministeriali. Lo stesso vale per la mobilità e per il trasporto pubblico: non basta criticare, bisogna proporre soluzioni'.
Il
vicecoordinatore Giovanni Gidari ha sottolineato l’importanza dell’ingresso di Ricco: 'La sua esperienza nel mondo della giustizia sarà preziosa per affrontare temi complessi come il carcere, su cui Forza Italia intende presentare proposte concrete. Stiamo costruendo una squadra forte, capace di offrire un’alternativa credibile alla città'.