C'erano tutti i candidati modenesi di Forza Italia al Parlamento questa mattina a Caffè Concerto. Da Anna Maria Bernini ad Enrico Aimi, passando per Anna Maria Bonacini, Piergiulio Giacobazzi e Benedetta Fiorini.
La parola d'ordine, dettata dalla Bernini è una sola: 'Ogni seggio anche in Emilia è contendibile', mentre sui temi della campagna elettorale Forza Italia punta ancora su una riduzione della pressione fiscale inserita però in un contesto di 'concretezza'. Forza Italia è un partito forte e con grande esperienza di governo, all'interno di una coalizione di centro destra a trazione moderata, coesa, che già guida importanti realtà come la Regione Lombardia ed il Veneto e pronta a rimettersi alla guida del Paese per dare all'Italia un nuovo slancio, partendo dai grandi temi delle tasse e dell'immigrazione. Un grande piano di riduzione fiscale, sintetizzato nella Flat Tax ed un grande piano per risolvere i gravi problemi legati all'immigrazione incontrollata che fa male al Paese, fa male alle fasce più deboli e disagiate della popolazione e fa male alle persone che non si possono difendere e che rischiano dii sprofondare in una condizione di disperazioni e disagio irreversibile.
'Affronterò questa campagna elettorale con la massima determinazione perché sono convinta che si possa vincere' - ha affermato Benedetta Fiorini, candidata del centrodestra alla Camera nel collegio uninominale di Sassuolo, che comprende tutta la parte sud della provincia di Modena. 'Forza Italia e tutto il centrodestra hanno proposte semplici e concrete per mettere fine al malgoverno della sinistra, che oggi anche sul nostro territorio è spaccata. Centrale per noi è il taglio delle tasse sia per le famiglie sia per le imprese. Meno tasse uguale più sviluppo. In tema di sicurezza e immigrazione occorre lavorare molto più seriamente sulla gestione e limitaziome degli sbarchi' ha dichiarato la Fiorini.
Tra il pubblico anche il capogruppo in Consiglio comunale Andrea Galli e il collega (marito della candidata Bonacini) Adolfo Morandi.
E dalla Bernini arriva anche una autocritica al partito: 'Abbiamo sbagliato tutte le volte che non abbiamo corso insieme. Se una mediazione si trova a Roma, ancora più doverosamente la devono trovare i territori. Occorre mettere da parte i personalismi e avere come regola il non alzarsi mai dal tavolo del confronto all'interno del partito o della coalizione senza avere trovato un accordo'.



