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Frecciarossa, le fermate serali a Modena restano per altri sei mesi: conferma del Mit

Frecciarossa, le fermate serali a Modena restano per altri sei mesi: conferma del Mit

Mezzetti: 'Bastava dirlo subito'. La Lega: 'Continueranno a seguire anche gli altri dossier aperti sul territorio, per dare ai modenesi risposte concrete'


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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato che il Frecciarossa 9330 manterrà le fermate serali a Modena almeno fino al 30 giugno 2026. La precisazione arriva dopo le interlocuzioni svolte in questi giorni dalla Lega di Modena con il Ministro dei Trasporti che in un primo tempo aveva parlato del salvataggio solo di Parma e Piacenza. Trenitalia monitorerà nei prossimi sei mesi i dati di utilizzo della tratta, per rivalutare la situazione a giugno prossimo. La possibile soppressione delle fermate era stata considerata nell’ottica dell’efficientamento del servizio, tenendo conto dei costi e dell’allungamento dei tempi di collegamento tra i principali capoluoghi di regione, dovuti al passaggio dei convogli ad alta velocità sulla linea tradizionale.'Ieri sera ci è giunta la comunicazione ufficiale del MIT sul fatto che il Frecciarossa serale in arrivo da Roma verso Milano continuerà a fermare a Modena. Ovviamente non posso che esserne soddisfatto sebbene un po' allarmato che questa certezza sia fino al 30 giugno 2026. Dico solo: bastava dirlo da subito senza agevolare dubbi quando dal ministero è stato comunicato che venivano 'salvate' solo le fermate di Parma e Piacenza - dichiara il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti -.
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Ringrazio anche la Regione per l'immediata reazione quando è emersa la questione della soppressione delle soste emiliane e l'assessora Priolo per l'interlocuzione avuta in queste ore'.'Modena non è solo una città di medie dimensioni — affermano Golinelli, Bedostri e Bertoldi della Lega Modena— ma un territorio strategico, con distretti industriali che contribuiscono in modo determinante al PIL nazionale. Per questo abbiamo chiesto l’immediato intervento del Ministro, che ha convocato un confronto con i vertici di Trenitalia e Ferrovie dello Stato. A differenza di altre forze politiche che si limitano a guardare i numeri, gli stessi numeri in base ai quali vengono chiusi presidi ospedalieri, punti nascita, pronto soccorso periferici e biglietterie ferroviarie, la Lega vuole affrontare i temi in modo complessivo. Respingiamo perciò, le accuse dell’amministrazione comunale su un presunto “atteggiamento vessatorio” o di “disinteresse” da parte del Governo e del Ministro Salvini verso Modena. I vertici della Lega modenese continueranno a seguire anche gli altri dossier aperti sul territorio, per dare ai modenesi risposte concrete e le soluzioni che si aspettano'.
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