Per questo sta prendendo forma il grande rientro nella politica attiva locale di Giovanni Taurasi, in qualità di vicesindaco e assessore alla cultura. Già dopo le primarie - dove comunque, per alcuni, senza i contestati voti dei pullman di stranieri Taurasi avrebbe perso di estrema misura - Righi disse che il rivale e le sue idee, seppur diverse, avrebbero avuto un ruolo fondamentale nella nuova amministrazione.
Taurasi, che ufficialmente ricoprirebbe l'incarico in quota Italia Viva, sarebbe appoggiato anche da Azione Calenda. Da sempre vicino a Morelli, Taurasi gode anche dell'appoggio del commissario Paolo Zanca, al quale era stato l'unico a chiedere un contatto ai tempi delle primarie. È chiaro che questa operazione avrebbe una valenza che va ben oltre i confini locali, perché è da inquadrare nella spartizione delle poltrone in tutta la regione. Dove il PD, per garantirsi il campo larghissimo che ha portato a doppiare il centrodestra, ha bisogno che tutti i cespugli vengano accontentati.
Per questo per perorare la causa di Taurasi sono scesi direttamente in campo i maggiorenti regionali di Italia Viva e Azione, che hanno preso contatti con la segretaria cittadina Daniela Depietri - la quale non ha mai nascosto le sue preferenze per Taurasi rispetto a Righi. A livello locale anche l'ex sindaco Enrico Campedelli, collega in Fondazione, Manuela Ghizzoni, storica sostenitrice, e Stefania Gasparini, che sta già lavorando benissimo per le regionali, stanno fortemente perorandone la causa. Al momento resta invece in equilibrio Roberto Solomita, amico personale di Taurasi, in attesa di vedere cosa succederà a Modena.
Con la nomina a assessore di Taurasi, il sindaco Righi potrebbe togliersi dall'imbarazzo, politico e non solo, della scelta alla cultura fra l'amico Andrea Rostovi e l'ottimo Davide Dalle Ave del PD. La candidatura di Taurasi sarebbe infatti gradita sia a Carpi a Colori - Taurasi tenne il suo ciclo di conferenze “6S” nei locali di Marco Nonno Pep, poi diventati sede della civica, segno che questi accordi strategici vengono da molto, molto lontano - sia al PD stesso: Taurasi non avrebbe formalmente rinnovato la tessera, ma nella sostanza ne rimane più che sostenitore.
Resterebbe forse la sola delusione per il sindaco Bellelli, da sempre politicamente lontano da Taurasi.
Magath



