'La sospensione delle convenzioni del Bando periferie contenuto nel decreto Milleproroghe approvato in prima lettura al Senato è un tradimento dei Comuni e un voltafaccia mai visto che dimostra inaffidabilità o assoluta incapacità di governo, una rapina inaccettabile ai cittadini delle città italiane e, in molti casi, delle periferie delle città italiane. I Comuni avvieranno ricorsi e chiederanno con tutti i mezzi una battaglia parlamentare per annullare la decisione'.
Lo dichiara in una nota Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie. 'Lo sblocco dell'avanzo di amministrazione per i Comuni- continua Filippeschi- è un fatto positivo ma è anche diventato un obbligo dopo le sentenze della Corte costituzionale. Il blocco a 96 città di progetti vitali per circa 2 miliardi, con procedure in corso e con progetti partecipati da centinaia di migliaia di cittadini, fatto con un blitz indegno, e' un colpo mortale al futuro delle citta' e a un volano economico importante. Si bloccherebbero investimenti per quattro volte tanto e si annullerebbero risanamenti ambientali e recuperi sociali. I sindaci- conclude il presidente di Legautonomie- pretendono chiarezza e sono pronti a prendere ogni iniziativa per ribaltare questa rovinosa decisione'.
Su tutte le furie anche il sindaco di Bologna Virginio Merola: 'Si distrugge tutto per finanziare le promesse elettorali'.
Ricordiamo che anche il Comune di Modena aveva ottenuto un finanziamento dal Governo di 18 milioni di euro nell’ambito del Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie per la riqualificazione urbana e sicurezza dell'area nord di Modena. L’investimento complessivo per la rigenerazione e lo sviluppo dell’area nord, considerando gli interventi previsti dai partner pubblici e privati, è di circa 59 milioni di euro.
Nella foto la firma dell'impegno del Governo, pochi mesi fa, con il sindaco Muzzarelli e l'allora presidente del Consiglio Gentiloni.

