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Guerra nel PD, Renzi dimissionario detta la linea del congresso

Guerra nel PD, Renzi dimissionario detta la linea del congresso

Il segretario che ieri (non) si è dimesso categorico: 'Il PD deve stare all'opposizione, dove i cittadini lo hanno messo. Chi non è d'accordo lo dica'


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Per me il PD deve stare dove l’hanno messo i cittadini: all’opposizione. Se qualcuno del nostro partito la pensa diversamente, lo dica in direzione lunedì prossimo o nei gruppi parlamentari”. Così, su facebook, Matteo Renzi sfida i suoi oppositori interni in vista della direzione di lunedì e di “un congresso serio e risolutivo”.

“Senza astio, senza insulti, senza polemiche- aggiunge-: chi vuole portare il PD a sostenere le destre o il Cinque Stelle lo dicaPersonalmente penso che sarebbe un clamoroso e tragico errore. Ma quei dirigenti che chiedono collegialità hanno i luoghi e gli spazi per discutere democraticamente di tutto”.

“Le elezioni sono finite- aggiunge Renzi- il PD ha perso, occorre voltare pagina. Per questo lascio la guida del partito. Non capisco le polemiche interne di queste ore. Ancora litigare? Ancora attaccare me? Nei prossimi anni il PD dovrà stare all’opposizione degli estremisti”.

“Cinque Stelle e Destre ci hanno insultato per anni e rappresentano l’opposto dei nostri valori. Sono anti europeisti, anti politici, hanno usato un linguaggio di odio. Ci hanno detto che siamo corrotti, mafiosi, collusi e che abbiamo le mani sporche di sangue per l’immigrazione: non credo che abbiano cambiato idea all’improvviso. Facciano loro il Governo se ci riescono, noi stiamo fuori”.

Nella foto, il segretario nazionale del PD insieme al portavoce del Partito e nuovamente eletto, Matteo Richetti

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