“Lunedì accenderemo nuovamente i riflettori su un tema delicato come quello delle droghe e delle dipendenze patologiche che sono, purtroppo, in tragico aumento in Italia, nonostante il lockdown che non ha creato problemi nel reperimento delle sostanze, spesso fatte arrivare a casa per un utilizzo in solitudine, e non necessariamente acquistate sul web – commenta Lorenzo Rizzo, Presidente Provinciale di Gioventù Nazionale - La lotta alla droga è un tema che contraddistingue la nostra attività. Da sempre, infatti, siamo impegnati per arginare il fenomeno della tossicodipendenza e promuovere stili di vita sani, con particolare attenzione alla nostra generazione; contestiamo la cultura dello sballo che vuole sopraffare l’autenticità delle emozioni, dei rapporti sociali, del sano divertimento; sosteniamo che la droga è una catena che opprime la nostra libertà”.
“Oltre un decesso per overdose al giorno, l'eroina la causa principale: questa è la fotografia dell'Italia di oggi nella relazione annuale sulle tossicodipendenze. Il tempo congelato dal COVID-19 non ha fermato lo spaccio e il consumo di droga. Ne ha cambiato le modalità e reinventato i luoghi, accentuando la solitudine di chi combatte le dipendenze e coltivando un mercato che si preannuncia florido, complici i rapporti spezzati e le difficoltà economiche dell'ultimo anno e mezzo. Oggi, quando finalmente appare uno spiraglio di ritorno alla normalità, è importante implementare le risorse al fine di promuovere adeguati stili di vita che invoglino la popolazione giovanile e diano una sana alternativa allo sballo da sostanze – sostiene Marina Messori, Psicologa e Responsabile Dipartimento Provinciale Politiche Sociali di FdI – le battaglie promosse dalla sinistra per incrementare il consumo di droghe, legalizzando le cosiddette droghe leggere, è un controsenso poiché, dietro a infondate motivazioni di minore impatto sulla salute, si investono risorse destinate ai giovani contro il loro stesso benessere: i consumatori abituali di cannabis hanno un più alto rischio di incorrere in episodi psicotici (The Lancet, 2019) oltre ai più noti effetti collaterali (danno cromosomico, disturbo del bilancio ormonale e del metabolismo ormonale, danni ai polmoni e alle vie respiratorie, possibili danni cerebrali a lungo termine)”.
“Come giovani amministratori e referenti politici crediamo sia fondamentale un



