'La spesa per i nuovi investimenti prevista nel Documento Unico di programmazione per il triennio 2026-2028 scende del 21 per cento rispetto al triennio precedente, in particolare quella per l’anno prossimo crolla del 34 per cento. Quindi l’anno prossimo avremo un impegno di nuove risorse di un terzo inferiore rispetto all’anno scorso' - spiega Mazzi. 'Non si pensa ad accendere nuovi mutui per incrementare gli investimenti, come avevo già proposto l’anno scorso. Oggi ce ne sarebbe più bisogno soprattutto in un momento in cui ci sono dei preoccupanti segnali di crisi nel mondo produttivo come nella meccanica, ceramica ed edilizia. In questi casi il pubblico dovrebbe intervenire aumentando gli investimenti, non contraendoli. Continuiamo ad essere una città con un livello di indebitamento troppo basso e non se ne capisce la ragione, soprattutto oggi in un cui i tassi di interesse sono minimi. Se calano gli investimenti, come si può pensare che la città si rilanci? Senza investimenti le imprese non operano, le persone non lavorano, gli stipendi non vengono pagati e quindi tutta la città ne risente. Fare investimenti non vuol dire necessariamente realizzare nuove opere, ma un rinnovamento profondo di quello che c’è già. E’ importante investire molto sulla riqualificazione, sulla manutenzione straordinaria'. Il commento dl consigliere che ha motivato il voto contrario alla manovra in consiglio comunale si sposta sul piano politico.
'Modena è una città paralizzata da una maggioranza impegnata più a risolvere le problematiche interne tra Giunta e Consiglio che affrontare i problemi della città. – conclude Mazzi – In occasione del bilancio 2025 una nostra mozione che chiedeva di non aumentare l’IMU per gli alloggi affittati a canone concordato era stata bocciata, ma era stato approvato un emendamento della maggioranza che chiedeva di lavorare per riportare l’IMU per questi alloggi ai livelli precedenti. Oggi la Giunta ci ha comunicato che non è stato possibile fare questa variazione. Hanno fatto marcia indietro. Anche sui nuovi poveri non c’è quasi nulla di nuovo, eppure ci sono tante povertà crescenti. Infatti la maggioranza ha bocciato gli emendamenti per i padri separati e per le gestanti in difficoltà'.

