'Una struttura che avrebbe dovuto offrire accoglienza e formazione, e che invece si è trasformata in un rifugio da cui è partita un’aggressione disumana. Secondo quanto ricostruito, la donna è stata buttata a terra, trascinata in un fossato, percossa per non poter urlare, e violentata. Solo dopo la fuga dell’aggressore ha potuto chiamare i soccorsi, con il volto tumefatto, in stato di choc. I carabinieri hanno rapidamente identificato il colpevole, che pare sia stato rintracciato nella struttura. È ora di dire basta. È ora che la sinistra si assuma le sue responsabilità, che smetta di coprire tutto con l’etichetta del razzismo ogni volta che qualcuno solleva un problema reale, che la smetta di raccontare favole su una convivenza idilliaca che non esiste. È ora che la politica torni a guardare in faccia la verità, anche se scomoda. I cittadini hanno diritto alla sicurezza, al rispetto, a vivere nel proprio territorio senza paura - chiude Bruno Rinaldi -. E chi ha responsabilità politiche ha il dovere di garantire tutto questo. Chi non è in grado di farlo, o peggio, chi ha contribuito a creare le condizioni di questi disastri, deve avere il coraggio di fare un passo indietro. L’integrazione si fa con intelligenza, con serietà, con fermezza.
'Il fallimento della sinistra Modenese e del suo mondo immaginario'
'È ora che la sinistra si assuma le sue responsabilità, che smetta di coprire tutto con l’etichetta del razzismo ogni volta che qualcuno solleva un problema'
'Una struttura che avrebbe dovuto offrire accoglienza e formazione, e che invece si è trasformata in un rifugio da cui è partita un’aggressione disumana. Secondo quanto ricostruito, la donna è stata buttata a terra, trascinata in un fossato, percossa per non poter urlare, e violentata. Solo dopo la fuga dell’aggressore ha potuto chiamare i soccorsi, con il volto tumefatto, in stato di choc. I carabinieri hanno rapidamente identificato il colpevole, che pare sia stato rintracciato nella struttura. È ora di dire basta. È ora che la sinistra si assuma le sue responsabilità, che smetta di coprire tutto con l’etichetta del razzismo ogni volta che qualcuno solleva un problema reale, che la smetta di raccontare favole su una convivenza idilliaca che non esiste. È ora che la politica torni a guardare in faccia la verità, anche se scomoda. I cittadini hanno diritto alla sicurezza, al rispetto, a vivere nel proprio territorio senza paura - chiude Bruno Rinaldi -. E chi ha responsabilità politiche ha il dovere di garantire tutto questo. Chi non è in grado di farlo, o peggio, chi ha contribuito a creare le condizioni di questi disastri, deve avere il coraggio di fare un passo indietro. L’integrazione si fa con intelligenza, con serietà, con fermezza.
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