'Muzzarelli fa sciacallaggio politico, nodo Modena a rischio anche con piene piccole. Interventi strutturali in ritardo di anni. Si acceleri su quelli anziché fare propaganda”. Si sintetizza così il botta e risposta tra sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli, che oggi ha relazionato in Consiglio Comunale sull'emergenza maltempo, e i consiglieri comunale e provinciale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi e Antonio Platis sull'emergenza maltempo e sulle conseguenze a Modena.
Le piogge cadute anche a Modena a partire dalla notte tra lunedì 15 e martedì 16 maggio, con un’allerta rossa per criticità idraulica, hanno provocato un innalzamento dei livelli di tutti i fiumi e corsi d’acqua maggiori che ha superato abbondantemente la soglia 3 di allerta.
“La dimensione dell’evento per Modena è stata enorme – ha spiegato il sindaco – tra i massimi livelli mai raggiunti, ma grazie anche ai lavori che sono stati realizzati sugli argini negli ultimi anni non ci sono stati problemi particolari”. Il Secchia ha raggiunto, infatti, i 10,51 metri a Ponte Alto verso la mezzanotte di mercoledì. Per contenerlo nelle ultime 48 ore, oltre alla casse di espansione primaria e laterale, sono stati fondamentali i lavori di questi anni svolti lungo gli argini e nella sezione idraulica.
Il Panaro ha invece registrato 11,54 metri mercoledì notte a Navicello e la laminazione di piena della cassa di espansione ha funzionato perfettamente (in cassa si è arrivati a 9,37 metri). Al nodo della Fossalta, il Tiepido ha raggiunto, sempre mercoledì, un picco di 8,01 metri: una quantità d’acqua enorme che è stato possibile gestire grazie agli interventi di sicurezza idraulica terminati nel 2022 dalla Regione. “Sono dati – ha sottolineato Muzzarelli – che ci confermano che il nodo modenese ha tenuto grazie alle opere idrauliche realizzate negli ultimi anni e che è fondamentale, quindi, che Aipo, la Regione, i Consorzi e tutti gli enti coinvolti completino gli investimenti sul nostro territorio”.
Pronta la replica di Giacobazzi e Platis: “Posto che negli anni del suo mandato il territorio modenese ha già registrato due alluvioni, con rotture di argini nel comune di Modena nel 2014 e alle porte di Modena nel 2020, il trionfalismo di Muzzarelli di oggi di fronte al passaggio senza conseguenze di una piena comunque piccola rispetto ai parametri tecnici, equivale a sciacallaggio politico.



