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Il PD trema davvero: calo di 5 punti e Modena rimane un ultimo fortino

Il PD trema davvero: calo di 5 punti e Modena rimane un ultimo fortino

Secondo l'istituto Cattaneo netta la flessione rispetto alle politiche del 2013 che ora rischia il predominio in Regione


3 minuti di lettura

Il predominio del Pd in Emilia-Romagna e' a rischio. Nella parte nord-ovest della regione avanza il centrodestra (e cresce piu' la Lega di Forza Italia), mentre in Riviera la sfida principale viene dai 5 stelle. E cosi', l'ultimo fortino dell'attuale coalizione di centrosinistra (Pd piu' alleati) in Emilia-Romagna rimane il vero e proprio 'cuore rosso' della regione: Bologna, Modena e l'entroterra del forlivese. Dove pero' il Pd deve fare i conti con la concorrenza 'interna' che viene da sinistra, ovvero da Liberi e Uguali. Detta in altri termini, il Pd si ritrova 'accerchiato' sul suo territorio di bandiera. Soprattutto finche' il fronte del centrosinistra continuera' a essere diviso.

A disegnare la mappa elettorale emiliano-romagnola e' l'Istituto Cattaneo, che ha incrociato le analisi sui sondaggi fatti negli ultimi mesi con il trend del voto politico-amministrativo in regione dal 2013 a oggi. Con un'affluenza stimata, sulla base dei dati attuali, intorno al 70% (ma il 30% degli elettori e' ancora indeciso) il Pd insieme agli alleati e' dato in calo almeno del 5% in Emilia-Romagna rispetto alle politiche del 2013. 'La regione ora e' molto piu' contendibile rispetto al passato', commenta il ricercatore del Cattaneo Marco Valbruzzi, parlando alla Dire.

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Al momento, spiega l'analista, l'Emilia-Romagna puo' essere divisa in due zone: la parte a nord-ovest, che va da Piacenza a Reggio Emilia, ma che comprende anche alcune aree del ferrarese, vede 'una crescita del centrodestra, di Forza Italia e ancora di piu' della Lega, che rendono piu' competitiva' la sfida elettorale al Pd. Dall'altro lato della via Emilia, in Riviera, si registra invece 'un'espansione del Movimento 5 stelle- afferma Valbruzzi- sul litorale la competizione viene da loro'.


 Il predominio del Pd in Emilia-Romagna e' a rischio. Nella parte nord-ovest della regione avanza il centrodestra (e cresce piu' la Lega di Forza Italia), mentre in Riviera la sfida principale viene dai 5 stelle. E cosi', l'ultimo fortino dell'attuale coalizione di centrosinistra (Pd piu' alleati) in Emilia-Romagna rimane il vero e proprio 'cuore rosso' della regione: Bologna, Modena e l'entroterra del forlivese. Dove pero' il Pd deve fare i conti con la concorrenza 'interna' che viene da sinistra, ovvero da Liberi e Uguali. Detta in altri termini, il Pd si ritrova 'accerchiato' sul suo territorio di bandiera. Soprattutto finche' il fronte del centrosinistra continuera' a essere diviso. A disegnare la mappa elettorale emiliano-romagnola e' l'Istituto Cattaneo, che ha incrociato le analisi sui sondaggi fatti negli ultimi mesi con il trend del voto politico-amministrativo in regione dal 2013 a oggi.
Con un'affluenza stimata, sulla base dei dati attuali, intorno al 70% (ma il 30% degli elettori e' ancora indeciso) il Pd insieme agli alleati e' dato in calo almeno del 5% in Emilia-Romagna rispetto alle politiche del 2013. 'La regione ora e' molto piu' contendibile rispetto al passato', commenta il ricercatore del Cattaneo Marco Valbruzzi, parlando alla Dire. Al momento, spiega l'analista, l'Emilia-Romagna puo' essere divisa in due zone: la parte a nord-ovest, che va da Piacenza a Reggio Emilia, ma che comprende anche alcune aree del ferrarese, vede 'una crescita del centrodestra, di Forza Italia e ancora di piu' della Lega, che rendono piu' competitiva' la sfida elettorale al Pd. Dall'altro lato della via Emilia, in Riviera, si registra invece 'un'espansione del Movimento 5 stelle- afferma Valbruzzi- sul litorale la competizione viene da loro'.

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