Filippo Corridoni, sindacalista rivoluzionario' è il saggio che verrà presentato oggi pomeriggio sabato 14 aprile, alle ore 18.00 al circolo 'la Terra dei Padri' in via Nicolò Biondo 297 a Modena.
Il volume, edito dal circolo Proudhon, autore Luca Lezzi, traccia il profilo del dimenticato sindacalista, militare, politico e giornalista originario del maceratese, interventista e figura di primaria importanza nella storia della nostra regione e anche del sindacalismo modenese.
L’incontro sarà occasione per approfondire, con l’autore, le vicende di un italiano scomodo che ebbe la sua prima ribalta a Parma, nel 1908, in occasione del più grande sciopero agrario del sindacalismo rivoluzionario italiano. Divenne segretario della Camera del lavoro di San Felice sul Panaro nel 1909 e nel 1913 si legò ad Alceste De Ambris. La storia ufficiale narra che venne centrato in fronte da un colpo di fucile presso San Martino del Carso, nel 1915. Quella popolare, invece, racconta che fu ucciso dai suoi stessi compagni a causa dell’avvicinamento al fascismo. Alla sua morte diverse città italiane decisero di rendergli onore innalzando monumenti per tramandarne l'operato e il sacrificio, mentre la sua citta natale (Pasula) prese il nome di Corridonia.



