Piccolo a chi? Il Comune di Rubiera, 15.000 abitanti a meta' strada tra Reggio Emilia e Modena, rivendica il diritto di tutelare la salute dei suoi cittadini limitando lo smog. E si muove con un'ordinanza ideata dal suo sindaco Emanuele Cavallaro, per introdurre le restrizioni alla circolazione dei mezzi piu' inquinanti, ad oggi previste nelle zone urbane dal 'Piano aria integrato regionale (Pair2020)' solo per le citta' con oltre 30.000 residenti. Nel caso specifico di Rubiera, i divieti riguarderanno il tratto della statale 9, ebbene si': la celeberrima la via Emilia che passa direttamente nel centro del paese. La bozza del documento, perche' al sindaco piace 'fare le cose per bene e arrecare il minimo disagio', e' adesso sul tavolo del prefetto reggiano Maria Forte e sara' discussa nei dettagli la prossima settimana anche con i rappresentanti dei territori vicini in primis Reggio Emilia e Modena, ma pure San Martino a Nord e Casalgrande a Sud.
La genesi dell'atto, spiega Cavallaro, risale al 2016 quando 'dopo che gli studi di Arpa e Ausl hanno confermato che la nostra qualita' dell'aria e' simile a quella di Reggio Emilia, abbiamo deciso di presentare un'osservazione al Piano regionale dell'aria chiedendo di applicare gli stessi divieti di circolazione per i veicoli piu' inquinanti anche ai Comuni con meno di 30.000 abitanti, ma assimilabili per contesti ambientali alle citta' vicine'.
Le misure contro i veicoli a benzina fino all'Euro 1, diesel fino all'Euro 3, e ciclomotori e motocicli fino all'Euro pero', precisa il sindaco Cavallaro, 'non si applicheranno tutti i giorni come a Reggio perche' siamo consapevoli dei problemi della viabilita', ma solo nei giorni di emergenza come stabilito dal provvedimento regionale'. Ugualmente, anche per rispondere a chi immagina scenari apocalittici di camion sulle trazzere di campagna, 'il provvedimento si applichera' solo ai veicoli indicati, non al traffico pesante'. Il sindaco dunque e' sereno: 'E' un piccolo atto rivoluzionario, questo e' vero, che potrebbe costituire un precedente anche per altri Comuni. Ma mi sembra che qui si parta da una certa dose di responsabilita', dove la salute dei cittadini e' prioritaria'. E ancora: 'Ci vuole coraggio, ma penso che l'impegno anche dei piccoli Comuni possa essere utile per migliorare l'aria della pianura padana'.



