'La legge sull'aborto, la 194, è stata dolorosa, ma mi sembra garantisca, per alcuni troppo poco, per alcuni troppo' e 'ha una traduzione laica importante, tanto che nessuno ha intenzione di rimetterla in discussione'. Lo ha detto il presidente della Cei, Matteo Zuppi, intervistato sul palco del Festival del Domani a Modena dal direttore Stefano Feltri. 'Premesso che dobbiamo uscire dallo schema Oriazi e Curiazi - ha detto Zuppi - la parte dissuasiva, sull'evitare una sofferenza alla donna, i consultori, si può applicare di più'.
Rispondendo a una domanda sul report degli abusi all'interno della Chiesa, Zuppi ha aggiunto: 'Presenteremo il rapporto a novembre. Siamo contenti? Direi ancora no. C'è da attivare molto in consapevolezza, in meccanismi di affronto del problema. Dall'altra parte c'è una importante presa di consapevolezza. Tre anni fa furono ascoltate alcune vittime al Consiglio permanente della Cei. Come consapevolezza e per mostrare attenzione e riguardo'.
Il vescovo Zuppi: 'Aborto, nessuno mette più in discussione la 194'
'La parte dissuasiva, sull'evitare una sofferenza alla donna, i consultori, si può applicare di più'
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