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Immigrazione, Arletti e Venturelli (Pd): 'Modena dica no a dl Salvini'

Immigrazione, Arletti e Venturelli (Pd): 'Modena dica no a dl Salvini'

'Il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza avrà l'effetto contrario rispetto a quello promesso: aumenterà il numero degli immigrati'


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I Gruppi consiliari Pd e Art.1/Mdp – Per me Modena hanno presentato in Consiglio comunale a Modena un odg comune contrario alle politiche per l’immigrazione contenute nel cosiddetto decreto Salvini e di solidarietà al sindaco di Riace Mimmo Lucano che ha cercato di dare un futuro di integrazione e speranza alla sua comunità. Simona Arletti e Federica Venturelli, prime firmatarie per il Pd, commentano l'odg.

“Il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza avrà l’effetto contrario rispetto a quello promesso: aumenterà il numero degli immigrati irregolari sul nostro territorio, oltre che smantellare il sistema di accoglienza diffusa messo in piedi con la rete degli Enti locali e allungare i tempi per l’ottenimento della cittadinanza dei tanti minori figli di genitori stranieri, ma nati in Italia e parlanti l’italiano. Il sistema dei grandi centri di identificazione – spiegano Arletti e Venturelli – si è rivelato un fallimento, mentre la strada corretta deve essere l’accoglienza diffusa come si cerca di attuare a Modena e in altre realtà della Regione Emilia-Romagna. Il decreto Salvini va esattamente nella direzione opposta. Il provvedimento, infatti, limita lo Sprar (il sistema pubblico per l’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati in collaborazione con gli Enti locali) solo a chi è già titolare di protezione internazionale o ai minori stranieri non accompagnati”.

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A oggi il Comune di Modena conta oltre 75 Sprar, di cui 10 per minori. I richiedenti asilo e protezione internazionale sono 667 persone, lo 0,36% della popolazione. “Come già rilevato dall’Anci – continuano le consigliere Pd – il decreto Salvini non è solo improntato a uno spirito di ostilità e mancato rispetto dei diritti delle persone, ma produrrà danni e caos nei territori per una accoglienza non più strutturata”. Con l’odg si chiede all’Amministrazione di far avere il documento a Governo, Presidenza della Repubblica e parlamentari affinché venga studiato con maggiore dettaglio l’impatto delle riforme sulle tipologie di permessi. Si invita, inoltre, l’Amministrazione a “continuare e rafforzare i percorsi di accoglienza e gestione delle persone richiedenti asilo e i programmi di inserimento sul territorio dando visibilità alle esperienze positive di integrazione rese possibili da un sistema di accoglienza diffusa e a dialogare con il sistema degli enti locali per comprendere come poter sostenere il sistema di accoglienza diffuso incentrato sull’integrazione, sulla conoscenza della lingua e sulle opportunità di inserimento socio-lavorativo, attuato a partire dalla prima fase di accoglienza senza vanificarne gli effetti”. “Chiediamo alla componente 5stelle della maggioranza
– concludono Arletti e Venturelli – di valutare gli effetti reali del decreto e ne auspichiamo un ripensamento”.

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