Dal punto di vista occupazionale, questo indotto si traduce in 756 lavoratori dipendenti delle aziende fornitrici della sanita' privata, dalla cucina alla lavanderia, dalla pulizia alla manutenzione, fino alla sorveglianza. Le strutture Aiop, invece, tra personale medico e sanitario occupa oltre 7.600 persone, in crescita del 3,4% nel 2017 rispetto all'anno prima. Considerando tutti questi fattori, dunque, l'ospedalita' privata ha generato nel 2017 in Emilia-Romagna un impatto economico pari a 1,2 miliardi di euro.
Dal punto di vista dei costi, le strutture sanitarie private hanno speso nel 2017 in utenze 16,1 milioni di euro, in calo del 4% rispetto all'anno prima grazie a un taglio dei costi sull'energia elettrica. In rialzo invece i costi su rifiuti (+6,6%), acqua (+2,7%), gas e metano (+2%).
Dal punto di vista piu' strettamente sanitario, invece, le strutture Aiop in Emilia-Romagna coprono il 25,5% dei posti letto totali, di cui il 94% accreditato. Dal privato proviene anche il 18% dei pazienti dimessi e il 19,7% delle giornate di degenza complessive. Il 36% dei dimessi viene da fuori regione.
In particolare, la rete ospedaliera privata in Emilia-Romagna concentra le proprie attivita' in particolare nei percorsi di recupero e riabilitazione (65,8%), cardiochirurgia (57%), lungodegenza, ortopedia e traumatologia (40,3%).
In Emilia-Romagna il 42% della popolazione dichiara di soffrire di una o piu' malattie croniche, a cui si aggiunge il 4,9% dei residenti che presenta limitazioni funzionali.
Anche per questo, nel 2017 la spesa sanitaria pubblica e' arrivata a 113,6 miliardi di euro, in crescita dell'1,1% rispetto all'anno precedente. Per il prossimo triennio si prevede un ritmo di crescita della spesa sanitaria pubblica con un tasso medio annuo pari all'1,4%.



