‘Il calo dei votanti è legato a molti fattori tra cui la stagione non proprio elettorale, la poca pubblicità al voto regionale in quanto slegato da altre elezioni più sentite come le elezioni politiche o le amministrative e soprattutto la convinzione che sia inutile votare perchè una volta passate le elezioni si cambiano le carte in tavola (‘Mai con il Pd’ strillava il pentastellato Di Maio). Votare, o non votare, invece serve, eccome! Molti elettori sono stati allontanati proprio dalla consapevolezza che in politica, come in cucina, non si può mettere assieme tutto e il suo contrario e i bisticci all’interno del Centrosinistra hanno allontanato molti elettori a partire dai pentastellati di Grillo, crollati miseramente’.
‘Per quanto riguarda l’ottimo, ma non inaspettato risultato delle liste civiche collegate al Centrodestra, non si può non plaudire a questa intuizione: meglio perdere qualche seggio in Consiglio Regionale e, allargando il perimetro, vincere, o è meglio stare chiusi in torri eburnee per perdere e portare a casa qualche consigliere regionale in più? La scelta fatta in Liguria è stata vincente; Bucci è stato eletto anche grazie al “sacrificio” fatto dai Partiti tradizionali che apparentemente sono calati, in misura maggiore FDI, ma che complessivamente hanno vinto. In Emilia Romagna l’ottima candidatura di Elena Ugolini segue questa strada e la sua presenza forte e determinata sul territorio può fare la differenza; l’importante è che i cittadini emiliano romagnoli capiscano che è andando a votare che si può provare a cambiare chi ci obbliga a fare tutti i giorni file chilometriche su strade inadeguate, chi sta mandando al macero la nostra Sanità, chi accusa Giove Pluvio degli allagamenti invece di guardarsi allo specchio; chi ha svenduto le nostre città agli interessi di Hera può essere sostituito solo andando a votare’.

