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Intercettazioni Giovanardi, la giunta del Senato chiede integrazione

Intercettazioni Giovanardi, la giunta del Senato chiede integrazione

La Giunta dovrà anche pronunciarsi sulla richiesta dell'ex senatore Carlo Giovanardi di trasmettere la memoria da lui depositata e sottoscritta al CSM


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La Giunta delle Autorizzazioni del Senato, nella seduta del 13 novembre, ha deliberato con voto unanime di richiedere una integrazione istruttoria alla Autorità Giudiziaria, volta ad ad acquisire una motivazione 'specifica e congrua rispetto alla necessità degli atti di intercettazione relativi alle telefonate intercorse tra il senatore Carlo Giovanardi e l'incensurato imprenditore Claudio Baraldi'. Lo comunica lo stesso Giovanardi che pochi giorni fa aveva presentato alla giunta una propria memoria di 14 pagine.

Nella decisione si sottolinea come, secondo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, nella richiesta deve sussistere sia 'il requisito, per così dire 'negativo' dell'assenza di ogni intento persecutorio o strumentale della richiesta, sia quello, per cosi dire,' positivo' della affermata necessità dell'atto, motivata in termini di non implausibilità'.
Il relatore, il senatore Durnwalder, si è poi riservato di formulare una proposta circa  l'utilizzo di intercettazioni e tabulati successivamente  all'acquisizione degli elementi oggetto dell'integrazione istruttoria.
La Giunta dovrà anche pronunciarsi sulla richiesta dell'ex senatore Carlo Giovanardi di trasmettere la memoria da lui depositata e sottoscritta al CSM, alla Autorità Giudiziaria competente, al Ministro della Giustizia ed alla Corte Costituzionale sollevando il conflitto di attribuzioni.

Evidente - a detta di Giovanardi - 'il fumus persecuzionis che emerge dalle 240 pagine di richiesta di autorizzazione inviata dal GIP Albero Ziroldi alla Giunta stessa'. 

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