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'Intitolazione via a Sankara bocciata per non attinenza con Modena? Incoerente'

'Intitolazione via a Sankara bocciata per non attinenza con Modena? Incoerente'

Il consigliere di Modena Sociale Beatrice De Maio contesta la motivazione con cui il Pd ha votato no alla proposta: 'Se valesse questo presupposto metà delle vie di Modena non ci sarebbero'


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'Il consiglio comunale ha discusso recentemente una mia proposta di intitolare uno spazio pubblico al leader africano Thomas Sankara, grande combattente per l’affrancamento dal colonialismo del continente africano e per questo impegno ucciso nel 1987, proprio da quelle potenze coloniali che aveva combattuto per tutta la sua vita. Mi sarei aspettata che il diniego arrivato dalla maggioranza potesse arrivare su altre argomentazioni rispetto a quella davvero incomprensibile che invece è stata data. Perché il no espresso dal PD per voce dei Consiglieri Carpentieri e Di Padova è stato principalmente motivato dal fatto che mancherebbe un qualsiasi legame tra la storia di Sankara e la città di Modena oltre al fatto che Sankara sarebbe un personaggio divisivo. Motivazioni che non reggono'. Il consigliere di Modena Sociale Beatrice De Maio non ci sta e contesta sia la bocciatura ma soprattutto le motivazioni con cui il gruppo di maggioranza PD, il cui voto a favore sarebbe stato determinante, ha respinto la proposta contenuta in un Ordine del Giorno di intitolare uno spazio pubblico a Thomas Sankara.
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Motivando a sua volta le ragioni per le quali, sulla base dello stesso presupposto della non attinenza con la città di Modena, la proposta avrebbe dovuto essere accettata.

'Possiamo ricordare quante volte il Consiglio Comunale si sia occupato di vicende che travalicano i confini cittadini e quante vie del nostro comune e dei comuni limitrofi oggi siano intitolate ad illustri personaggi del secolo scorso come Isaac Rabin, Ernesto Che Guevara, Vladimir Lenin, Ho Chi Minh etc. etc' - afferma De Maio, che prosegue: 'Ho ritenuto che parlare di Thomas Sankara in Consiglio Comunale fosse anche un’occasione per discutere del fenomeno coloniale, i cui effetti si manifestano ai giorni nostri con le migrazioni che assumono il carattere di veri e propri esodi e su cui non mi pare che la classe politica in generale abbia mai discusso realmente, interrogandosi sulle cause di questo fenomeno epocale di cui si preferisce ignorare le cause che certamente sono le stesse contro cui il grande rivoluzionario Sankara si batté durante la sua esistenza. Parlare di colonialismo e diciamolo senza falsi pudori di neocolonialismo è assolutamente necessario, questa è la politica e ciascuno la può fare al proprio livello, dando un contributo ad un dibattito indispensabile ancorché mai realmente affrontato'.
Rispetto alla motivazione per cui Thomas Sankara sarebbe un personaggio 'divisivo', andato al potere con un colpo di stato a migliaia di Km dalle mura cittadine', De Maio richiama nuovamente i leader già citati e ai quali sono stati intitolate vie e spazi pubblici.

'Anche loro sono certamente divisivi, in quanto di parte e spesso morti con le armi in pugno oppure uccisi da loro connazionali, come successe allo stesso Rabin. Mi verrebbe anche da commentare che, parafrasando un leader asiatico ben conosciuto, la Rivoluzione non sia sempre un pranzo di gala e che quando i colpi di stato vengono organizzati nel nome degli interessi occidentali (come Piazza Maidan a Kiev nel 2014) i golpisti diventino combattenti per la libertà, le cui bandiere meritano di essere sventolate e le cui ragioni debbano essere sostenute con le armi. Ritengo che si sia persa un’occasione per parlare dei temi che ho appena elencato, da parte mia cercherò di organizzare conferenze informative pubbliche su figure come Sankara la cui conoscenza può aiutare l’interpretazione di un fenomeno che sta cambiando la faccia dell’Europa e dell’Africa stessa, un continente che potrà prendere davvero in mano il proprio destino solo quando sarà compiuta la lotta per cui Sankara si è sacrificato'.
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