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'#Ioapro, Lega è dalla parte degli imprenditori senza se e senza ma'

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Bagnoli (Lega) replica al capogruppo Pd: 'Il diritto alla salute collettiva va bilanciato con altri diritti costituzionali quali quello della libertà d'impresa'


'#Ioapro, Lega è dalla parte degli imprenditori senza se e senza ma'

“La Lega di Modena non fa giochetti ma è dalla parte senza se e senza ma degli imprenditori e dei pubblici esercenti colpiti dalle inique misure del traballante governo giallo-rosso”. Così il responsabile della segreteria cittadina di Modena della Lega Luca Bagnoli replica alle dichiarazioni del capogruppo Pd in Consiglio comunale Antonio Carpentieri (qui l'articolo).

“Secondo uno studio della CGIA di Mestre reso noto proprio ieri (qui l'articolo) - prosegue Bagnoli - l’intero comparto dei pubblici servizi e della ristorazione in particolare, in cui operano a livello nazionale 1,3 milioni di addetti, è al collasso e i ristori promessi dal governo non coprirebbero neppure il 7% delle perdite.

Non a caso la Lega in Consiglio comunale aveva chiesto, con una mozione presentata nell’ottobre 2020, che il sindaco e la Giunta si informassero presso le associazioni di categoria sui dati reali dell'economia e in particolare sul numero delle attività a rischio chiusura, per motivare poi al governo nazionale un’auspicabile modifica delle misure restrittive ‘emergenziali’, ma la maggioranza di centro-sinistra ha votato contro a tale proposta: è la riprova dell’atteggiamento ambivalente della sinistra a livello locale, che da un lato pubblicamente finge di ascoltare i piccoli imprenditori, ma nelle sedi istituzionali appoggia in maniera ottusa le misure del governo giallo-rosso, perfino quelle più assurde e inique, in nome della tutela della salute collettiva. Ma il diritto alla salute collettiva va bilanciato con altri diritti costituzionali quali quello della libertà d’impresa e dell’occupazione, come affermato dal Consiglio di Stato il 15 gennaio scorso in accoglimento di un ricorso contro i decreti del Presidente del Consiglio Conte, il cui governo ha scaricato le proprie colpe per la mancata predisposizione di un piano pandemico - a quasi un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria - su cittadini e imprese. In parole povere non è pensabile di proseguire per tutto il 2021 con la roulette dei colori (zona rossa-arancione-gialla-bianca), attendendo speranzosi con cadenza settimanale le ordinanze del Ministro della Salute Speranza, il cui super consulente Walter Ricciardi ha dichiarato proprio nei giorni scorsi di propendere per un nuovo lockdown totale. Fa poi francamente sorridere - conclude Bagnoli - che esponenti ‘istituzionali’ della maggioranza che due anni fa in Consiglio comunale - pur di dare contro ai decreti sicurezza del Ministro Salvini - esprimevano solidarietà verso il sindaco di Riace Mimmo Lucano (arrestato e rinviato a giudizio per favoreggiamento all’immigrazione clandestina), oggi stigmatizzino la condotta di alcuni consiglieri leghisti che, come un’altra cinquantina di avventori e a titolo di privati cittadini, sono andati in segno di solidarietà a mangiare una pizza in un locale che aderito alla protesta nazionale ‘Io apro’ ed hanno avuto il torto di farsi fotografare. Il titolare del ristorante in questione fra l’altro ha attuato la propria giornata di protesta nel pieno rispetto sostanziale delle regole sul distanziamento e sull’uso delle mascherine, come hanno constatato le Forze dell’Ordine intervenute sul posto, le quali hanno comminato al locale la sanzione (amministrativa) minima prevista. Giusto rispettare la legittima decisione della maggioranza dei ristoratori che non ha aderito a tale forma di protesta, ma altrettanto ingiusto criminalizzare chi ci ha messo la faccia per lanciare un grido disperato di protesta e sensibilizzare l’opinione pubblica'.




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