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'Modena, consiglieri Lega a #Ioapro: violano norme per convenienza'

'Modena, consiglieri Lega a #Ioapro: violano norme per convenienza'

Il capogruppo Pd Antonio Carpentieri: 'I consiglieri della Lega che si sono prestati a questo giochetto hanno volutamente violato il Dpcm in vigore'


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'Ricordo che la Costituzione prevede che quando si ritiene che una legge leda manifestamente i propri diritti inviolabili, esiste la possibilità della disobbedienza civile, in applicazione del c.d. diritto di resistenza. Inoltre prevede il diritto al lavoro e il diritto di manifestare'. Con queste parole ieri il consigliere comunale Lega Giovanni Bertoldi, insieme ad altri colleghi hanno sostenuto la manifestazione #Ioapro entrando nei locali 'ribelli'.
Una scelta che ha trovato la dura reazione della maggioranza e del Pd in particolare.

“In Consiglio comunale sostengono di voler premiare gli esercenti rispettosi delle regole, ma lo mettono in pratica violando loro in prima persone quelle stesse regole - afferma il capogruppo Pd Antonio Carpentieri -. Alcuni consiglieri comunali della Lega hanno colto l’onda della protesta per convenienza di schieramento e si sono si sono fatti fotografare nei locali che hanno aderito alla iniziativa #ioapro provando a cavalcare il malcontento, non certo in aiuto degli imprenditori in difficoltà. I consiglieri della Lega che si sono prestati a questo “giochetto” hanno volutamente violato il Dpcm in vigore. Sono rappresentanti delle Istituzioni che, per convenienza di parte, hanno agito in violazione delle norme. Insomma la solita destra che urla alla pancia degli elettori, senza peraltro sostenerli in modo concreto.
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La grandissima maggioranza delle attività con grande sacrificio rispetta le regole mentre alcuni rappresentati delle Istituzioni sono i primi a non rispettarle. La Lega così facendo prende in giro tutti questi imprenditori. Anche le associazioni economiche di categoria hanno preso posizione contro manifestazioni in violazione delle norme e per il rispetto delle regole di sicurezza sanitaria. Chiedono giustamente un maggiore sostegno per una categoria, quella dei ristoratori, pesantemente colpita dalla crisi pandemica, ma non con modalità che danneggiano anche tutti quegli esercenti (e sono la maggioranza) che hanno invece scelto di rispettare la legge per non mettere a rischio la salute pubblica, che rimane bene primario. Nessuno vuole negare le difficoltà delle persone che lavorano, anzi. Siamo ben consapevoli del disagio economico che, soprattutto i lavoratori autonomi e i piccoli imprenditori, stanno attraversando con l’impossibilità, in molti casi, di poter aprire i propri esercizi. La tutela della salute collettiva, però, deve venire prima. Le ragioni della protesta sono condivisibili, ma non le modalità adottate, peraltro inutili perché, come tutti sappiamo, l’illegalità non cancella il virus”.
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